Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza rafforza il ruolo dei sindaci, richiedendo un controllo continuativo volto a cogliere tempestivamente i segnali di allarme. Ne deriva un ampliamento dei doveri e dei poteri attribuiti a sindaci e revisori, tra cui obblighi di segnalazione e possibilità di attivare procedure di liquidazione giudiziale. Ciò comporta un’estensione delle responsabilità e delle iniziative richieste agli organi di controllo.

Questo articolo è tratto dalla Guida del Sole 24 Ore “Sindaci e revisori” di Girolamo Matranga, Marcello Bessone e Silvia Lazzeretti, in edicola dal 25 novembre e disponibile online su: https://24oreprofessionale.ilsole24ore.com/24orepro/sindaci-e-revisori-8.html

Con l’introduzione del Dlgs 2 gennaio 2019, n. 14, istitutivo del Codice della crisi d’impresa e dell’Insolvenza (“Ccii”), i sindaci sono tenuti oggi ancor più di ieri a svolgere un’attività di controllo continuativo e permanente sull’attività dell’impresa al fine di poterne monitorare un’eventuale crisi o stato di insolvenza.

In tale senso, ...

Riproduzione riservata Ⓒ