Controlli e liti

Il denaro per la frode non è un prestito

di Patrizia Maciocchi

Chi “presta” del denaro sapendo che sarà utilizzato per emettere false fatture per operazioni inesistenti, non può certo far valere il suo diritto alla restituzione, perché lo scopo sotteso al prestito è contrario al buon costume. E se cerca di riavere indietro i soldi con metodi violenti, commette il reato di usura, senza poter “aspirare” al meno grave reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La Corte di cassazione, con la sentenza 9494 depositata ieri, respinge il ricorso di uno dei...