Con la risoluzione 42/E/2025 del 12 giugno è stata recepita, anche dal Fisco, la volontà del legislatore in merito alla disciplina Iva sulle prestazioni di chirurgia e medicina estetica. La querelle era sorta in seguito a un’ambigua sentenza della Corte di giustizia Ue – che aveva ispirato l’azione degli uffici nei confronti dei chirurghi estetici – in contrapposizione al contenuto della circolare 4/E/2005, che per 20 anni aveva sancito l’esenzione in funzione del benessere psico-fisico dei pazienti...

Riproduzione riservata Ⓒ