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Il recesso dalla società agricola non genera plusvalenza tassabile

di Gian Paolo Tosoni

La domanda


Società semplice agricola che conduce direttamente i terreni posseduti dai tre soci, tutti con qualifica Iap (imprenditore agricolo a titolo principale) e coltivatore diretto.
Ciascun socio possiede una quota pari 1/3 della società (macchinari, scorte ed animali) pervenuta ai soci per successione ereditaria. Dopo 5 anni di conduzione insieme, un socio vorrebbe uscire dalla società ed essere liquidato (in denaro) del valore della sua quota, per poi iniziare a condurre direttamente la propria azienda agricola. Il valore (in denaro) della quota liquidata, stimata in base ad una perizia, costituisce plusvalenza tassabile (oppure reddito imponibile) per il socio che lo riceverà? In caso affermativo, sarà tassato l’intero ammontare oppure solo la differenza tra il valore dichiarato nella successione di provenienza e quello valutato dalla perizia?

Come previsto dall’articolo 67, comma 1, lettera c) del Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986) la cessione di una partecipazione, ancorché di società semplice, genera una plusvalenza imponibile in capo al socio cedente pari alla differenza tra il corrispettivo percepito e il costo fiscalmente riconosciuto alla partecipazione stessa. Tale plusvalenza, in seguito alla legge 205/2017, è tassata nella misura del 26% sia che si tratti di partecipazione qualificata, sia che si tratti di partecipazione...