La domanda
Ho un problema a inquadrare le fatture che Uber B.V. mette a disposizione dei clienti. A seguito di un servizio di trasporto su territorio italiano, ho chiesto l’emissione della fattura a nome della mia società (una Srl). Ho seguito le istruzioni fornite da Uber e nella mia pagina personale ho trovato la fattura che Uber ha emesso in nome e per conto dell'autista. I dati dell’autista (completi di partita Iva, codice fiscale e indirizzo) sono riportati sul documento e l’Iva al 10% viene correttamente esposta. Tuttavia non c'è traccia di tale fattura sul sistema di interscambio (Sdi). Cosa debbo fare per contabilizzare questa fattura? Considerarla alla stregua di una fattura non ricevuta e procedere a operare l’emissione di un'autofattura/denuncia? Ma di quale tipo, T29 o T20? Oppure devo integrare la fattura trattandola come una fattura estera? In questo caso devo applicare l’Iva al 10% oppure trattarla come esente ex articolo 9 del Dpr 633/1972?
A. F. - Reggio Calabria
Dalla descrizione del quesito si evince che il prestatore del servizio è l’autista, ovvero un soggetto passivo d’imposta dotato di una partita Iva italiana, e che la società Uber non residente si limita a gestire il sistema di fatturazione. Nello specifico Uber emette una fattura in nome e per conto del prestatore italiano in riferimento al servizio di trasporto effettuato, soggetto all’aliquota Iva del 10%, come previsto dalla Tabella A, parte III, numero 127-novies del Dpr 633/1972 senza rispettare...



