Le misure italiane previste per il rilascio della licenza per l’esercizio di un deposito fiscale di prodotti energetici non sono incompatibili con l’ordinamento unionale a condizione che rispettino il principio della proporzionalità.

La Corte di giustizia dell’Unione europea, con la sentenza C-386.2024, è tornata a pronunciarsi sulla gestione dei depositi fiscali per prodotti energetici, definendo il delicato equilibrio tra la discrezionalità degli Stati membri nella prevenzione delle frodi e il principio...

Riproduzione riservata Ⓒ