L'argomento affrontato in questo articolo sarà trattato nel percorso formativo, curato da Benedetto Santacroce, Agenzie di viaggio: la gestione degli adempimenti contabili e fiscali

1. La tematica

Gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) rappresentano oggi uno degli strumenti più rilevanti attraverso i quali l'Amministrazione finanziaria valuta il grado di affidabilità dei contribuenti esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo.

Per il comparto delle Agenzie di Viaggio e dei Tour Operator trova applicazione il modello EG78U, che costituisce l'evoluzione del precedente Studio di Settore WG78U e che accompagna annualmente la dichiarazione dei redditi delle imprese operanti con i codici ATECO 79.11.00 (Agenzie di viaggio), 79.12.00 (Tour Operator) e, in presenza dei requisiti previsti, 79.90.19 (Altri servizi di prenotazione e assistenza turistica).

Sebbene il passaggio dagli Studi di Settore agli ISA abbia profondamente modificato la filosofia dello strumento, orientandola verso un sistema premiale anziché sanzionatorio, dal punto di vista operativo la compilazione del modello presenta ancora numerose criticità, soprattutto per le peculiarità contabili proprie del settore turistico.

La principale difficoltà consiste nel fatto che molti dei dati richiesti non coincidono con le risultanze della contabilità generale, ma devono essere ricostruiti attraverso i software gestionali utilizzati dall'agenzia oppure mediante specifiche elaborazioni extracontabili.

Particolarmente delicata risulta la compilazione del quadro C "Elementi specifici dell'attività", nel quale devono essere distinti ricavi, costi, volumi intermediati e provvigioni secondo criteri che non sempre coincidono con quelli adottati nella predisposizione del bilancio d'esercizio o della dichiarazione IVA.

2. Normativa, prassi e giurisprudenza di riferimento

Gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale sono disciplinati dall'articolo 9-bis del D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96.

Per il settore turistico gli ISA hanno sostituito, a decorrere dal periodo d'imposta 2018, il precedente Studio di Settore WG78U, mantenendo tuttavia un'impostazione sostanzialmente analoga sotto il profilo della raccolta delle informazioni economiche e gestionali.

Il modello oggi vigente assume la denominazione EG78U ed è aggiornato annualmente mediante specifici decreti ministeriali e provvedimenti del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, che approvano sia il modello dichiarativo sia gli algoritmi utilizzati per il calcolo dell'indice di affidabilità.

Il punteggio finale viene espresso su una scala compresa tra 1 e 10 e deriva dalla combinazione di numerosi indicatori elementari, costruiti utilizzando sia le informazioni dichiarate dal contribuente sia i dati già presenti nelle banche dati dell'Amministrazione finanziaria.

Occorre tuttavia evidenziare come il punteggio ISA non dipenda esclusivamente dai risultati economici conseguiti dall'impresa, ma anche dalla coerenza interna dei dati dichiarati e dalla corretta compilazione dei numerosi righi del modello.

Nel settore delle Agenzie di Viaggio tale aspetto assume particolare rilievo poiché molti indicatori vengono elaborati mettendo in relazione dati che provengono da differenti fonti informative e che devono risultare reciprocamente coerenti.

3. Il caso operativo

Una società esercita contemporaneamente l'attività di Tour Operator e quella di Agenzia di Viaggio intermediaria.

Nel corso dell'esercizio realizza:

  • organizzazione di pacchetti turistici in regime IVA 74-ter;
  • vendita di servizi singoli sia in regime ordinario sia in regime speciale;
  • attività di intermediazione per conto di Tour Operator nazionali ed esteri;
  • vendita di biglietteria aerea e marittima;
  • percezione di provvigioni, diritti di agenzia e compensi di intermediazione.

Al momento della predisposizione della dichiarazione dei redditi emerge una criticità ricorrente.

Il fatturato risultante dalla contabilità generale non coincide con gli importi richiesti nei righi da C01 a C08 del modello EG78U.

In particolare:

  • alcuni corrispettivi fatturati nell'anno risultano di competenza economica dell'esercizio successivo;
  • parte dei servizi singoli è stata commercializzata in regime IVA ordinario, mentre altri risultano assoggettati al regime speciale dell'articolo 74-ter;
  • il volume intermediato non è ricavabile dalla contabilità generale ma esclusivamente dal software gestionale dell'agenzia;
  • le provvigioni contabilizzate comprendono anche quelle documentate mediante autofatture ex articolo 74-ter, comma 8.

Il professionista deve pertanto ricostruire i dati richiesti dal quadro C verificandone la reciproca coerenza e assicurando che gli indicatori elaborati dall'applicativo ISA rappresentino correttamente l'attività effettivamente svolta.

4. La soluzione

La compilazione del quadro C richiede un approccio sostanziale, fondato sulla corretta rappresentazione economica dell'attività svolta piuttosto che sulla mera trasposizione dei dati risultanti dalla contabilità.

I primi otto righi del quadro costituiscono infatti il principale elemento utilizzato dall'algoritmo ISA per valutare la redditività caratteristica dell'impresa.

Il rigo C01 deve comprendere esclusivamente i ricavi derivanti dall'organizzazione di pacchetti turistici e servizi assoggettati al regime speciale IVA previsto dall'articolo 74-ter del D.P.R. n. 633/1972.

Il dato deve essere assunto al netto dell'IVA calcolata con il regime del margine, degli sconti e degli abbuoni, ma soprattutto deve rispettare il principio della competenza economica. Ciò significa che eventuali corrispettivi fatturati nell'esercizio, ma relativi a viaggi che termineranno nell'esercizio successivo, non devono concorrere alla determinazione del valore da indicare nel rigo.

Analogo criterio deve essere adottato per il rigo C02, relativo ai ricavi conseguiti nella vendita di servizi singoli, distinguendo correttamente quelli assoggettati al regime ordinario da quelli eventualmente rientranti nell'ambito applicativo dell'articolo 74-ter.

Particolare attenzione richiedono i righi C03 e C04, nei quali deve essere indicato il volume intermediato.

Si tratta di informazioni che normalmente non risultano dalla contabilità generale e che devono essere ricavate dai software gestionali utilizzati dall'agenzia. L'attendibilità di tali dati assume un'importanza fondamentale poiché gli algoritmi ISA mettono direttamente in relazione il volume intermediato con le provvigioni dichiarate nei successivi righi C07 e C08.

Analoga attenzione deve essere dedicata ai righi C05 e C06, destinati ad accogliere i costi direttamente correlati ai ricavi indicati nei precedenti righi.

Con particolare riferimento al regime speciale IVA 74-ter, devono essere indicati esclusivamente i costi sostenuti a diretto vantaggio del viaggiatore, secondo quanto previsto dalla disciplina del margine. L'inserimento di costi generali o indiretti altera infatti il margine economico dell'attività e può determinare anomalie nell'elaborazione dell'indice di affidabilità.

Infine, i righi C07 e C08 devono comprendere tutte le componenti reddituali derivanti dall'attività di intermediazione, incluse le provvigioni documentate mediante autofatture ricevute dai Tour Operator ai sensi dell'articolo 74-ter, comma 8.

La coerenza tra volume intermediato e provvigioni rappresenta uno degli elementi maggiormente analizzati dall'applicativo ISA e costituisce spesso la principale causa delle anomalie riscontrate nella compilazione del modello.

5. Gli errori da evitare

L'esperienza professionale evidenzia come la compilazione del modello ISA EG78U venga spesso affrontata come un semplice adempimento dichiarativo, limitandosi a riportare nel modello i dati risultanti dalla contabilità generale. Questo approccio rappresenta probabilmente il principale errore operativo e costituisce una delle cause più frequenti dell'ottenimento di punteggi ISA inferiori alle aspettative.

Una prima criticità riguarda la compilazione dei righi C01 e C02. Non è corretto riportare i ricavi risultanti dal registro IVA o dal conto economico senza una preventiva verifica della loro competenza economica. Nel settore turistico, infatti, la fatturazione anticipata di pacchetti turistici che verranno usufruiti nell'esercizio successivo determina frequentemente uno scostamento tra il dato IVA e quello civilistico. Il modello ISA richiede invece dati costruiti secondo il principio della competenza.

Un secondo errore ricorrente consiste nel confondere i ricavi derivanti dall'organizzazione dei pacchetti turistici con quelli relativi alla vendita di servizi singoli. La distinzione non è soltanto formale, ma incide direttamente sugli indicatori economici elaborati dal software ISA, che analizza separatamente le differenti aree di attività dell'impresa.

Particolarmente delicata risulta inoltre la compilazione dei righi C03 e C04, dedicati al volume intermediato. Molti operatori tendono a valorizzare tali campi utilizzando dati approssimativi oppure ricostruiti manualmente dalla contabilità. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il volume intermediato può essere determinato con sufficiente attendibilità soltanto attraverso il software gestionale utilizzato dall'agenzia, che rappresenta normalmente l'unica fonte informativa in grado di ricostruire correttamente il valore complessivo delle pratiche intermediate.

Ulteriore errore riguarda i righi C05 e C06, relativi ai costi di acquisto. Per l'attività svolta in regime speciale IVA 74-ter devono essere considerati esclusivamente i costi sostenuti a diretto vantaggio del viaggiatore, coerentemente con la disciplina del margine. L'inserimento di costi generali, amministrativi o indiretti altera artificialmente il margine dell'attività di organizzazione e può compromettere la coerenza degli indicatori economici elaborati dall'applicativo ISA.

Anche la compilazione dei righi C07 e C08 presenta frequenti criticità. Le provvigioni indicate devono comprendere tutte le componenti reddituali derivanti dall'attività di intermediazione, incluse quelle documentate mediante autofatture emesse dai Tour Operator ai sensi dell'articolo 74-ter, comma 8, nonché i diritti di agenzia (fee) e gli eventuali compensi percepiti direttamente dalla clientela. Una rappresentazione incompleta dei ricavi di intermediazione determina inevitabilmente anomalie nel rapporto tra volume intermediato e remunerazione conseguita.

Infine, particolare attenzione deve essere dedicata alla coerenza complessiva del modello. Gli ISA non analizzano i singoli righi isolatamente, ma costruiscono numerosi indicatori mettendo in relazione ricavi, costi, volumi intermediati, provvigioni e altri dati strutturali dell'impresa. Per tale motivo, anche un errore apparentemente marginale può produrre effetti rilevanti sul punteggio finale di affidabilità.

6. La check list di verifica

Prima della trasmissione della dichiarazione dei redditi appare opportuno verificare sistematicamente i principali elementi del quadro C del modello EG78U.

7. Conclusioni

La compilazione del modello ISA EG78U non può essere considerata un semplice adempimento dichiarativo conseguente alla predisposizione del bilancio e della dichiarazione dei redditi. Al contrario, rappresenta una fase autonoma dell'attività professionale, che richiede una specifica conoscenza delle peculiarità economiche e gestionali proprie delle Agenzie di Viaggio e dei Tour Operator.

L'analisi dei primi righi del quadro C evidenzia come numerose informazioni richieste non siano direttamente desumibili dalla contabilità generale, ma debbano essere ricostruite attraverso il software gestionale dell'impresa oppure mediante specifiche elaborazioni extracontabili. Per questo motivo, la qualità del sistema informativo aziendale assume un ruolo determinante ai fini della corretta compilazione del modello.

Particolare attenzione deve essere dedicata alla coerenza tra i dati dichiarati. Il software ISA valuta infatti la redditività dell'impresa attraverso l'elaborazione di molteplici indicatori economici, nei quali ricavi, costi, volumi intermediati e provvigioni vengono continuamente confrontati tra loro. Ne consegue che la correttezza della singola informazione assume rilievo soltanto se inserita in un contesto complessivamente coerente.

Sotto il profilo organizzativo appare pertanto opportuno che il professionista acquisisca annualmente, oltre alla documentazione contabile ordinaria, anche le elaborazioni prodotte dal software gestionale dell'agenzia, verificando preventivamente la riconciliazione tra dati contabili e dati operativi. Tale attività consente non solo di ridurre il rischio di errori dichiarativi, ma anche di comprendere preventivamente le motivazioni di eventuali punteggi ISA non soddisfacenti.

Infine, il modello EG78U può rappresentare anche un utile strumento di analisi gestionale. La ricostruzione dei margini delle diverse aree di attività, il confronto tra volumi intermediati e provvigioni, nonché la verifica della redditività dell'attività di organizzazione rispetto a quella di intermediazione, consentono infatti al professionista di offrire al cliente un servizio di consulenza che va oltre il mero adempimento fiscale, trasformando gli ISA in uno strumento di controllo di gestione e di miglioramento delle performance aziendali.

L'argomento affrontato in questo articolo sarà trattato nel percorso formativo, curato da Benedetto Santacroce, Agenzie di viaggio: la gestione degli adempimenti contabili e fiscali

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