I controlli sull’utilizzo degli aiuti pubblici da parte di società, enti, organismi o fondazioni scatteranno quando l’assegno arrivato dalla Pa supera il milione di euro oppure il 50% di entrate, ricavi, o valore della produzione. Dal calcolo però andranno esclusi i corrispettivi di beni e servizi venduti alle Pa, i risarcimenti, le indennità, i crediti d’imposta e i contributi «destinati a una generalità di soggetti» senza una targa specifica. Fuori dal raggio d’azione restano anche il terzo settore...
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