Il contributo a fondo perduto, previsto dallo sportello Simest in apertura il prossimo 3 giugno, sarà concesso per una percentuale pari al 25% a valere su tutte le misure, nel 2021, ad eccezione di quella relativa alla patrimonializzazione. È confermato il finanziamento a tasso agevolato a copertura del 100% delle spese o a copertura del residuo nel caso di operazioni con cofinanziamento a fondo perduto. È quanto emerge dalla pubblicazione del Dl 73/2021.

La riduzione al 10%

La relazione di accompagnamento al decreto legge chiarisce la motivazione del taglio rispetto all’ultimo sportello chiuso nel 2020: «Considerata l’esponenziale appetibilità di siffatti strumenti, a fronte della scarsità di risorse disponibili, si è ritenuto opportuno intervenire congiuntamente sulle due principali fonti normative recanti la disciplina dei suddetti Fondi, al fine di scongiurare, nel breve periodo, una nuova sospensione». Questo ha portato, a regime, a una riduzione della soglia percentuale massima teorica di cofinanziamento a fondo perduto erogabile dal 50% al 10%. Tale percentuale potrà essere riconosciuta quale incentivo a fronte di iniziative caratterizzate da specifiche finalità o in settori o aree geografiche ritenuti prioritari, secondo criteri selettivi e modalità stabiliti con una o più delibere del Comitato.

Il regime transitorio

La norma prevede un regime transitorio, valido per le nuove domande presentate fino al 31 dicembre 2021. In questo caso, la percentuale massima di cofinanziamento a fondo perduto erogabile può salire fino al 25%. Terrà conto della percentuale accordata dal Comitato agevolazioni rispetto alle risorse disponibili e all’ammontare complessivo delle domande presentate nei termini e secondo le condizioni stabilite con una o più delibere del Comitato agevolazioni.

La misura di patrimonializzazione, tuttavia, non potrà beneficiare della quota a fondo perduto: «Sono escluse dai cofinanziamenti a fondo perduto le richieste di sostegno alle operazioni di patrimonializzazione presentate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge».

La presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate a decorrere dal 3 giugno 2021. Per la presentazione della domanda alla misura di interesse Simest, è necessario che l’impresa si registri e acceda al sito www.sacesimest.it/homepage, utilizzando le credenziali ottenute in fase di registrazione. Rispetto al passato, ogni impresa richiedente sarà chiamata ad aprire un conto corrente dedicato che verrà utilizzato per le agevolazioni Simest e per tutti i movimenti in entrata e uscita attinenti il finanziamento ai fini di ammissibilità delle spese sostenute durante il periodo di realizzazione dell’iniziativa finanziata, peraltro indicando specifici riferimenti in causale.

Inoltre, Simest ha comunicato di aver implementato una nuova funzionalità per semplificare l’acceso al portale, attraverso uno strumento di “coda virtuale” con priorità di accesso a tempi per la gestione delle pratiche. Simest ricorda anche che il portale valuta automaticamente alcuni dei requisiti di ammissibilità del richiedente al finanziamento selezionato sulla base dei bilanci depositati, pertanto, se non già fatto, è importante che le imprese procedano al deposito del bilancio relativo all’esercizio 2020, se ritenuto utile alla valutazione.

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