La qualificazione fiscale delle cessioni di beni da collezione richiede la dimostrazione dell’intento speculativo e non può fondarsi su meri indizi quali la frequenza delle transazioni o i costi di manutenzione. Lo ha affermato la Cgt Lombardia n. 219/14/2026 (presidente Piglionica, relatore Gaudino), che ha annullato un avviso di accertamento fondato sulla presunta realizzazione di redditi diversi ex articolo 67, comma 1, lettera i) del Tuir, derivanti dalla compravendita di autovetture d’epoca....
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