Il consulente della società che, operando direttamente sui conti di questa, compie operazioni o pagamenti distrattivi risponde di concorso in bancarotta fraudolenta, ma solo se agisce nella consapevolezza che la sua condotta rechi pregiudizio ai creditori.

Lo afferma la Cassazione nella sentenza 18599 del 22 maggio 2026, che offre l’occasione per mettere ordine nella materia della responsabilità del professionista nel caso di bancarotta fraudolenta dell’azienda, su cui la Cassazione è intervenuta...

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