È già stato battezzato come “bonus psicologo”. Ma sarebbe più corretto dire: bonus psicoterapia. L’aiuto previsto dalla legge di conversione del Dl Milleproroghe è infatti volto ad agevolare le «sessioni di psicoterapia fruibili presso specialisti privati regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti nell’ambito dell’albo degli psicologi».

Si tratta di un contributo a fondo perduto, che sarà erogato da Regioni e Province autonome, tenuto conto – dice al comma 3 l’articolo 1-quater aggiunto al Dl 228/2021 – «dell’aumento delle condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica».

Il bonus, dedicato alle persone con Isee fino a 50mila euro, potrà avere un importo massimo di 600 euro. Sarà però parametrato alle diverse fasce di Isee.
Tuttavia, le modalità di presentazione della domanda, l’entità del contributo e i requisiti, anche reddituali, per accedervi vengono rinviati a un decreto interministeriale (Salute/Mef) da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Bisognerà ancora attendere, dunque, per capire i dettagli dell’agevolazione e come saranno scaglionati gli aiuti in base all’Isee. Di sicuro, si può dire già ora che il bonus dispone di un plafond abbastanza limitato, pari a 10 milioni di euro per il 2022. E che queste risorse vanno comunque ripartite tra Regioni e Province autonome secondo una precisa tabella (allegata alla legge): dal 1.677.987 euro della Lombardia ai 21.148 euro della Valle d’Aosta, passando per i 657.974 euro della Puglia.

Che le risorse siano limitate, lo sottolinea anche la relazione tecnica all’emendamento del Milleproroghe. Presupponendo una tariffa minima di 50 euro per una seduta di psicoterapia (un valore già per sé discutibile), il contributo massimo di 600 euro a beneficiario consentirà infatti di fruire di 12 sedute. Che significa «una platea approssimativa di 16mila persone».

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