Dallo scorso mese di luglio, grazie al provvedimento del direttore dell’agenzia dell’Entrate del 6 luglio 2026 (protocollo 200918/2026), dal Cassetto fiscale del contribuente si potranno acquisire i contenuti conoscitivi di dati, atti e comunicazioni mediante nuovi servizi di interoperabilità, in modalità anche massiva.

Il tutto in ottemperanza alle disposizioni contenute nell’articolo 23, commi 1 e 2, del Dlgs 1/2024, che prevedono rispettivamente:

  • che l’agenzia dell’Entrate debba mettere a disposizione dei contribuenti, all’interno dell’apposita area riservata, specifici servizi digitali per la consultazione e l’acquisizione dei dati, degli atti e delle comunicazioni gestiti dall’Agenzia stessa che li riguardano, compresi quelli riguardanti i ruoli dell’agenzia delle Entrate-Riscossione relativi ad atti impositivi emessi dall’agenzia dell’Entrate;
  • che l’acquisizione dei documenti di cui al comma 1 possa essere effettuata dagli intermediari fiscali che assistono i contribuenti anche attraverso servizi di trasferimento massivo e in forma strutturata dei dati contenuti nei documenti stessi.

Il provvedimento, in attuazione del successivo comma 3, non si occupa di disciplinare le modalità di acquisizione dei dati in relazione a una specifica fattispecie informativa ma stabilisce, invece, le regole tecniche di base alle quali i contribuenti e gli intermediari da loro delegati, registrati ai servizi telematici Entratel e Fisconline, potranno acquisire anche massivamente i dati in relazione a ciascuna di tali fattispecie.

Di fatto le specifiche tecniche allegate al provvedimento costituiscono una sorta di “contenitore” che verrà via via “riempito” dall’agenzia dell’Entrate man mano che saranno resi disponibili i servizi relativi a ciascun flusso informativo.

Tra questi vi sarà sicuramente quanto prima, seppur fuori tempo utile per un’efficace possibilità di fruizione già per quest’anno, quello che consentirà lo scarico massivo delle CU 2026.

Nello specifico, tale servizio permetterà agli intermediari fiscali autorizzati, ossia ai soggetti incaricati della trasmissione telematica, di cui all’articolo 3, comma 3, del Dpr 322/1998, di attivare in modalità A2A (Application-to-Application) le funzionalità necessarie per richiedere e acquisire massivamente i dati delle certificazioni uniche relative ai soggetti per i quali sono delegati alla consultazione del Cassetto fiscale.

Per lo scarico delle CU 2026 l’agenzia dell’Entrate ha attivato nei mesi scorsi un’ambiente di collaudo con cui le software house che desiderano partecipare alla sperimentazione - la generalità delle quali è associata ad AssoSoftware - possono effettuare i test sulla base delle bozze delle specifiche tecniche rese disponibili.

A regime, per la fruizione del servizio, gli intermediari fiscali dovranno effettuare la richiesta di attivazione, accedendo con le proprie credenziali, all’applicazione “Registrazione API”, nell’Area-Riservata del portale dell’agenzia dell’Entrate alla sezione “Servizi di utilità e verifica”.

A fronte della richiesta di attivazione del servizio, sarà fornita una chiave di sicurezza da utilizzare in fase di invocazione del servizio.

Sarà altresì necessario che i soggetti fruitori siano in possesso dei certificati rilasciati dalla Certification Authority (CA) dell’agenzia dell’Entrate, a oggi utilizzati per la firma e la cifratura dei flussi trasmessi da parte degli utenti registrati ai servizi telematici.

Il servizio si compone di due distinte funzionalità allo scopo di:

  • inoltrare la richiesta di acquisizione dei dati delle certificazioni uniche;
  • prelevare l’esito prodotto a seguito del completamento dell’elaborazione.

L’inoltro di una richiesta prevede la predisposizione di un file contenente l’elenco dei soggetti per i quali si vuole richiedere le certificazioni uniche, predisposto secondo le specifiche tecniche.

A fronte della ricezione di ciascuna richiesta il sistema assegnerà un identificativo univoco (“protocollo telematico”) che dovrà essere utilizzato per prelevare successivamente l’esito dell’elaborazione della richiesta che comprende:

  • la ricevuta che attesta l’avvenuta acquisizione (ovvero la mancata acquisizione della richiesta);
  • il file contenente i dati delle certificazioni corrispondenti ai soggetti richiesti e relativi alle posizioni che abbiano superato i controlli previsti.

L’esito così fornito all’utente sarà sempre disponibile anche nella propria area riservata alla sezione “Ricevute e altre comunicazioni dell’Agenzia”.

Il file contenente i dati delle certificazioni uniche rimarrà disponibile per lo scarico mediante il servizio per 10 giorni dalla data di pubblicazione nell’area riservata.

Al termine della fase di sperimentazione, mediante apposito provvedimento del direttore dell’agenzia dell’Entrate, il servizio sarà reso disponibile a tutti, in tempo utile affinché gli intermediari fiscali interessati possano aggiornare e configurare i propri sistemi per la campagna CU 2027 del prossimo anno.

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