Chi esercita un’attività commerciale di affittacamere non può iscriversi all’Albo dei commercialisti, anche se ha demandato la gestione a un parente tramite una procura institoria. È il principio affermato dal Pronto Ordini 32/2026, datato 3 giugno, pubblicato dal Consiglio nazionale dei commercialisti (Cndcec). Secondo il Consiglio, la sola attribuzione dell’esercizio d’impresa a un altro soggetto in virtù di una procura non è sufficiente a escludere l’incompatibilità con la professione; per farlo...
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