Primo passo per rendere operativo il credito d’imposta del 30% sulle commissioni del Pos a carico di commercianti, esercenti e professionisti con ricavi o compensi fino a 400mila euro.
Agenzia delle Entrate, provvedimento 181301/2020
Il provvedimento 181301/2020 delle Entrate stabilisce le modalità con cui gli intermediari finanziari e gli emittenti di carte di credito, debito o prepagate dovranno inviare all’amministrazione finanziari i dati delle operazioni regolate dai clienti con moneta elettronico dal 1° luglio 2020. Le comunicazioni andranno trasmesse entro il 20 del mese successivo a quello di riferimento. Di conseguenza, la prima scadenza del nuovo adempimento sarà il 20 agosto 2020.
Conservazione dei dati per dieci anni
I beneficiari del credito d’imposta saranno tenuti a conservare la documentazione relativa alle commissioni addebitate per le transazioni elettroniche per dieci anni a partire da quello in cui l’agevolazione è stata fruita. Un tax credit che sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione e dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione. Inoltre non concorrerà alla formazione del base imponibile Irpef/Ires e dell’Irap.
L’analisi di rischio
Ma i dati trasmessi dai prestatori di servizi di pagamento non servitranno al Fisco soltanto per i controlli sulla spettanza o meno del credito d’imposta ma anche per la realizzazione di specifiche analisi del rischio, come a dire un supporto informativo in più alla lotta all’evasione. Va ricordato, infatti, che i dati da trasmettere includono:
● il codice fiscale dell’esercente;
● il mese e l’anno di addebito;
● il numero totale delle operazioni di pagamento effettuate nel periodo di riferimento;
● il numero totale delle operazioni di pagamento riconducibili a consumatori finali nel periodo di riferimento;
●l’importo delle commissioni addebitate per le operazioni di pagamento riferite a consumatori finali;
●l’ammontare dei costi fissi periodici che ricomprendono un numero variabile di operazioni in franchigia anche se includono il canone per la fornitura del servizio di accettazione.

