Il delitto di occultamento o distruzione di documenti contabili, che prevede la reclusione da tre a sette anni per chi occulti o distrugga «in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari», impone una riflessione sulla sua attualità e segnatamente sul perimetro effettivo dell’offesa penalmente rilevante.

Infatti, in un sistema tributario profondamente trasformato negli ultimi anni dalla digitalizzazione dei flussi informativi, dall’ampliamento delle banche dati e dalla...

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