La Legge di Bilancio 2025 ha previsto che gli organi di controllo, anche in forma monocratica, delle società, degli enti, degli organismi e delle fondazioni che ricevono, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, un contributo di entità significativa a carico dello Stato, provvedano ad effettuare apposite attività di verifica intese ad accertare che l’utilizzo dei predetti contributi sia avvenuto correttamente e a inviare annualmente al Mef una relazione contenente le risultanze delle verifiche effettuate. I nuovi adempimenti sono in vigore dal 4 giugno 2026, con tanti dubbi sulla scadenza.

Articolo 1, comma 857, legge 30 dicembre 2024, n. 207 Articolo 1, Dpcm 84/2026

La norma istitutiva

Il nuovo obbligo è stato introdotto dall’articolo 1, comma 857, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di Bilancio 2025). Limitandoci a quanto previsto per le società (la disposizione si rivolge, infatti, anche a enti, organismi e fondazioni) la norma istitutiva in questione dispone che gli organi di controllo, anche in forma monocratica (“già costituiti o da costituire per il rispetto di quanto previsto dal presente comma”: vedremo come ciò parrebbe comportare che, ove non fosse già presente...

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