Con la sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha riportato l’attenzione sul tema dei controlli fiscali, ritenendo che le disposizioni che disciplinano le indagini finanziarie, così come interpretate dalla giurisprudenza, possano risultare sproporzionate e incidere sul diritto al rispetto della vita privata e familiare. Si tratta di una nuova decisione che si somma alle precedenti, secondo le quali le norme sui poteri per l’esecuzione di verifiche fiscali sono prive di concreta tutela per il contribuente. In tale contesto, appare singolare che la Cassazione, pur recependo tali criticità, con la sentenza n. 5971 del 17 marzo sembri comunque continuare, in qualche modo, ad avallare la normativa interna.
La norma sulle indagini bancarie e i principi della Cassazione
L’articolo 32 Dpr 600/1973 prevede, tra i diversi poteri dell’amministrazione finanziaria, la possibilità di richiedere a tutti gli intermediari ed operatori finanziari dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonché alle garanzie prestate da terzi o dagli operatori finanziari e le generalità dei soggetti per i quali gli stessi operatori finanziari abbiano effettuato le suddette operazioni e...


