Il tema della rilevazione tempestiva della crisi d’impresa attraverso strumenti di simulazione prospettica intreccia due piani spesso trattati separatamente: la disciplina degli indicatori di crisi e degli assetti adeguati; la logica operativa della composizione negoziata, in cui il test pratico di ragionevole perseguibilità del risanamento e la check-list di redazione del piano richiedono proprio quel tipo di proiezione multi-scenario che un bilancio storico, da solo, non può fornire. Attraverso ipotesi alternative di ricavi, di struttura del circolante e di gestione finanziaria si può capire, con le simulazioni del Tool “Effetti crisi – 2026”, se un piano di risanamento è costruito su basi solide o su una lettura statica e ottimistica di un singolo scenario.
Introduzione
Il tema della rilevazione tempestiva della crisi ha ormai superato la fase in cui poteva essere trattato come un adempimento formale legato alla sola lettura di indici storici. L’impianto del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, e in particolare l’obbligo di istituire assetti adeguati previsto dall’articolo 2086, comma 2, Codice civile, pone l’imprenditore, e per suo tramite il professionista che lo assiste, di fronte a una domanda diversa da quella tradizionale: alla domanda “qual è la...


