Superata la deadline prevista dalla legge per l’invio tempestivo dei modelli Iva si possono configurare diverse tipologie dichiarative, a seconda delle tempistiche con cui la trasmissione avviene o meno, con differenti conseguenze a livello sia sostanziale che sanzionatorio, ed eventualmente di dichiarazione in senso stretto.

Cosa succede dopo la scadenza del 30 aprile

L’articolo 8 del Dpr 322/1998 dispone che la dichiarazione Iva debba essere inviata entro il 30 aprile dell’anno d’imposta successivo a quello di riferimento (a partire dal 1° febbraio del medesimo periodo). Ragion per cui:

1) se ciò avviene il modello si definisce “tempestivo”, mentre

2) in caso di primo invio entro fine aprile, con successiva ritrasmissione...

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