Nel contesto della digital economy digitale si consolida l’idea che diversi beni possano essere fruiti come servizi, secondo la logica dell’“Everything as a Service”. Tuttavia, nella platform economy, nei cryptoasset e nei sistemi di Agentic Ai emerge anche un fenomeno inverso: il rapporto tra prestatore e utente viene spesso descritto con categorie tipiche del rapporto tra un soggetto e una “cosa”. La qualificazione dell’oggetto dei contratti digitali non è irrilevante per il diritto tributario, poiché incide su aspetti come territorialità, imputazione temporale, ritenute e disciplina Iva. Una simile domanda interroga, in primo luogo, il civilista, ma neppure il tributarista può sottrarsi al quesito.

Sebbene sia vero che, nel mondo dell’economia digitale, tutti i beni possono essere fruiti come servizi, così come indica la formula XaaS, si deve riscontrare il fenomeno inverso. Nel settore della platform economy, di alcuni cryptoasset e degli Agentic AI, il livello di automazione e spersonalizzazione è tale che, anche nel linguaggio corrente, il rapporto fra il prestatore del servizio e il suo fruitore viene rappresentato in termini coincidenti con quelli impiegati per i rapporti di godimento, ...

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