Elezioni commercialisti, pubblicati i programmi dei due schieramenti che si contenderanno la guida del Consiglio nazionale nelle elezioni del 15 aprile dove saranno chiamati a votare i 132 Ordini eletti a gennaio.

L’attuale presidente Elbano de Nuccio con un annuncio sui social del 3 marzo ha diffuso il programma della lista «Direzione chiara. Risultati, competenza e visione» per il prossimo mandato: dieci punti spiegati in 88 pagine. Il fronte “avversario” «Unione dei territori», con candidato presidente Claudio Siciliotti, il 17 febbraio ha pubblicato un dettagliato programma di 62 pagine.

Presidio permanente

Il piano di azione che l’attuale presidente de Nuccio ha in mente di portare avanti con il suo schieramento viene sintetizzato dallo stesso de Nuccio sempre attraverso i social: presidio permanente contro l’abusivismo e costituzione di parte civile nei procedimenti penali; tavoli tecnici strutturati con il ministero dell’Economia e delle finanze, Agenzia delle Entrate, Inps e Ministeri; interventi normativi su responsabilità professionale ed equo compenso; strumenti reali per i giovani: start-up professionale, accesso facilitato, incentivi previdenziali; infrastruttura digitale di categoria e governance dell’AI.

Territori al centro

I punti salienti del programma del gruppo guidato da Siciliotti e presentati il giorno della sua candidatura (si veda l’articolo del Sole 24 Ore del 13 febbraio) sono: ripartire dai territori come metodo permanente di governo; rafforzare il ruolo istituzionale del commercialista nel sistema paese; avviare una revisione organica dell’ordinamento professionale; trasformare il Consiglio nazionale in una “fabbrica di servizi”; riequilibrare il rapporto tra Consiglio nazionale e Ordini territoriali; riaffermare un rapporto qualificato con agenzia delle Entrate e pubblica amministrazione; garantire regole deontologiche giuste, proporzionate e condivise; tutelare la dignità economica della prestazione professionale; investire sul futuro: competenze, specializzazioni e nuove generazioni; governare con responsabilità, trasparenza e restituzione di valore.

C’è dunque materiale per farsi un’idea degli obiettivi che i due schieramenti si propongono di raggiungere nel quadriennio 2026-2030.

Faccia a faccia il 27 marzo

Un confronto vis-à-vis tra i candidati è anche previsto a Napoli il 27 marzo alla tavola rotonda di chiusura del Congresso nazionale dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili.

Per approfondire i programmi delle due liste l’Anc ha invitato entrambi i contendenti il 10 marzo dalle 11 alle 13 presso la propria sede per un incontro moderato dal vice direttore del Tg5 Giuseppe De Filippi e visibile, previa registrazione, in diretta streaming. Ha accettato l’invito Claudio Siciliotti, mentre Elbano de Nuccio non potrà partecipare per impregni pregressi. Di seguito la precisazione del presidente de Nuccio.

La precisazione

«Con riferimento alla notizia pubblicata il 5 marzo dal Sole 24 Ore relativa a un mio presunto confronto con il candidato Claudio Siciliotti, organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC) per il prossimo 10 marzo, ritengo necessario ristabilire con chiarezza i fatti. Ho formalmente declinato la comunicazione ricevuta dal Presidente ANC. Più che di un invito, si è trattato di una vera e propria notifica d’atto: data, ora e sede del dibattito erano già unilateralmente stabilite, senza alcun preventivo raccordo con la mia segreteria e senza una verifica preliminare della mia disponibilità. In quella giornata, peraltro, sono già impegnato in un appuntamento istituzionale, assunto prima della ricezione della comunicazione».

Lo afferma il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio. «Vi è tuttavia un aspetto che non può essere sottaciuto», prosegue de Nuccio. «In questi quattro anni – spiega - l’Anc ha mantenuto una linea costante di critica e contrapposizione nei confronti del Consiglio nazionale. Il dissenso è legittimo e fisiologico in ogni contesto democratico. Ciò che appare incoerente è contestare reiteratamente l’operato dell’Istituzione e, allo stesso tempo, ricercarne la legittimazione attraverso iniziative organizzate senza condivisione, senza equilibrio e senza le necessarie garanzie di imparzialità. Le Istituzioni non si utilizzano quando fa comodo e non si delegittimano quando non si condivide una linea. Le Istituzioni si rispettano sempre». «Ribadisco la mia piena disponibilità al confronto pubblico con il candidato della seconda lista - conclude de Nuccio - confronto che è già previsto per il 27 marzo prossimo a Napoli nell’ambito del Congresso dell’Unione giovani dottori commercialisti, Sede ampia, qualificata e rappresentativa dell’intera categoria. Il confronto è un valore. Ma lo sono altrettanto la coerenza, il rispetto e il senso delle Istituzioni».

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