Il welfare aziendale offre vantaggi fiscali e contributivi per imprese e dipendenti nel rispetto di alcuni limiti. Dalle soglie di esenzione ai fringe benefit, fino ai premi di risultato: fari puntati sulle criticità applicative

Articolo 51, Dpr 22 dicembre 1986, n. 917

Questo articolo è tratto dalla Guida del Sole 24 Ore “Welfare aziendale” di Massimo Brisciani, in edicola dal 17 settembre e disponibile online su:

https://24oreprofessionale.ilsole24ore.com/24orepro/welfare-aziendale.html

Esenzione totale o esenzione con soglia, la differenza che conta

I benefit di welfare si dividono in due famiglie. Approfondiamo le conseguenze fiscali di questa divisione, perché sbagliare classificazione può generare sorprese spiacevoli: un benefit inserito nella categoria sbagliata rischia di diventare imponibile e di finire in busta paga come reddito tassabile. I benefit della prima famiglia - quelli elencati nel comma 2 dell’articolo 51 Tuir, come i servizi educativi, sanitari, ricreativi e di trasporto - sono completamente esenti da Irpef, senza alcun limite...

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