Per accertare l’esterovestizione, non è sufficiente dimostrare l’esistenza di un vantaggio fiscale o la presenza di un’influenza gestionale dall’Italia. È necessario che l’Amministrazione provi che la società estera costituisca una «costruzione di puro artificio», priva di effettiva sostanza economica e creata al solo scopo di eludere l’imposizione nazionale. A fornire questo interessante principio è la Cassazione con la sentenza 7694/2026.
L’agenzia delle Entrate riteneva che le prestazioni di servizi...

