L’agenzia delle Entrate intensifica i controlli sui crediti d’imposta formazione 4.0. Ma in certi casi lo fa con un’impostazione restrittiva che desta perplessità e che, ad avviso di chi scrive, espone il fianco a censure: alcuni uffici, in sede di verifica, richiedono che all’attività di formazione s’accompagni, pena il disconoscimento della stessa, l’effettuazione di investimenti in beni strumentali 4.0 agevolabili con il credito Industria 4.0 (ora Transizione 4.0).
Il ragionamento sotteso è suggestivo...

