La detrazione Iva non può essere negata al cessionario se l’Amministrazione finanziaria non dimostra, con elementi oggettivi e specifici, che egli conosceva o avrebbe dovuto conoscere – secondo la diligenza professionale esigibile – l’inserimento dell’operazione in una frode. La buona fede del contribuente, quando supportata da cautele ragionevoli, non può essere sacrificata sull’altare di presunzioni generiche o di automatismi probatori. La sentenza n. 123 del marzo del 2026 della Cgt di I grado...

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