Analisi dei criteri di contabilizzazione delle fusioni per incorporazione inversa secondo l’Oic 4, con focus sull’equivalenza sostanziale rispetto alla fusione diretta (a parità di sostanza economica, gli effetti contabili devono essere identici, sia in termini di valori patrimoniali che di patrimonio netto) e le principali problematiche operative e interpretative.

Principio contabile Oic 4, Organismo italiano di contabilità

Che cos’è la fusione inversa

“La fusione diretta e la fusione inversa costituiscono due modalità formalmente diverse per realizzare nella sostanza un’identica operazione e conseguire la medesima finalità; pertanto, in applicazione del principio della prevalenza degli aspetti sostanziali su quelli formali nella redazione del bilancio d’esercizio, i relativi effetti contabili ed economici non possono essere diversi.” (Oic 4, par. 4.4.1)

La fusione per incorporazione inversa, in cui una società controllata incorpora la propria controllante, si è diffusa soprattutto in operazioni di acquisizione con indebitamento (leverage buy out), nelle quali un veicolo societario, generalmente neocostituito, attinge capitale di debito per acquisire il controllo di un’altra società.

Attraverso una successiva operazione di fusione, si semplifica la struttura societaria riducendo i costi amministrativi; parimenti, si riporta il debito contratto...

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