La contestazione in giudizio del difetto del potere di rappresentanza nei confronti di chi ha conferito la procura per conto di una persona giuridica, comporta l’inammissibilità degli atti difensivi compiuti da quella parte se tale potere – derivante da un atto non soggetto a pubblicità legale – non viene provato. Tale vizio, però, non determina di per sé la nullità della sentenza che decide nel merito la controversia.
A enunciare, in sintesi, questo principio è la Cassazione con l’ordinanza n 21054...

