Dal 2022, per l'utilizzo dei crediti e dei contributi nel modello F24, il limite massimo compensabile passa a regime a 2 milioni. Rimane fermo che, se l’importo dei crediti è superiore al limite, l’eccedenza può essere chiesta a rimborso nei modi ordinari, o può essere portata in compensazione nell’anno solare successivo. Si ricorda che per l’anno 2020 il limite dei crediti d’imposta e dei contributi compensabili o rimborsabili è stato elevato da 700mila euro a un milione (articolo 147, comma 1, del Dl 34/2020, cosiddetto decreto Rilancio). Con l’articolo 22 del Dl 73/2021 (decreto Sostegni bis), per l’anno 2021, il limite è stato elevato a 2milioni. Tenuto conto che il decreto Sostegni bis è entrato in vigore il 26 maggio 2021, da tale data è in vigore la possibilità di compensare un importo superiore a quello previsto a legislazione vigente, fermo restando che il nuovo limite riguarda l’ammontare cumulativo dei crediti d’imposta e dei contributi che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 sono usati in compensazione orizzontale, o rimborsati ai soggetti intestatari di conto fiscale, cioè ai contribuenti Iva.

Il limite di 2 milioni viene confermato a regime dalla manovra 2022. Il limite alla compensazione opera cumulativamente, per anno solare, per tutti i crediti d’imposta dei quali è titolare il contribuente.

La compensazione del credito annuale, o relativo a periodi inferiori all’anno, dell’Iva, dei crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all’Irap, per importi superiori a 5mila euro annui, può essere fatta a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge. I crediti d’importo non superiore a 5mila euro annui possono invece essere usati in compensazione dal primo giorno dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

I contribuenti che eseguono la compensazione interna sono esclusi da qualsiasi divieto.

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