A seguito della sentenza delle Sezioni 23093 del 2025, in meno di un anno la rinuncia alla proprietà immobiliare si è trasformata da istituto incerto della prassi negoziale a opportunità per la dismissione di immobili fatiscenti con automatica devoluzione allo Stato: con la legge di bilancio il legislatore ha arginato questo esito con una disciplina indeterminata e di impossibile applicazione, impegnandosi tuttavia, al contempo, a una migliore definizione. Resta sullo sfondo l’incertezza del regime fiscale applicabile a un atto unilaterale neutro quanto alla causa i cui effetti legali prescindono dalla volontà del disponente.

Art. 1, commi 731-732, legge 30 dicembre 2025, n. 199

Rinuncia alla proprietà immobiliare, dall’incertezza interpretativa al disinteresse generale

Nel panorama degli istituti giuridici del diritto civile, la rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare è probabilmente tra quelli da sempre più controversi, con posizioni radicalizzate negli opposti: atto estremo ontologicamente antigiuridico vs esercizio esemplare di un diritto ab soluto.

Esacerbazioni pressoché circoscritte agli scritti della dottrina (M. Bellinvia; R. Quadri) su cui, solo marginalmente e su profili di dettaglio, è stata interpellata la giurisprudenza di legittimità senza mai...

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