A seguito della sentenza delle Sezioni 23093 del 2025, in meno di un anno la rinuncia alla proprietà immobiliare si è trasformata da istituto incerto della prassi negoziale a opportunità per la dismissione di immobili fatiscenti con automatica devoluzione allo Stato: con la legge di bilancio il legislatore ha arginato questo esito con una disciplina indeterminata e di impossibile applicazione, impegnandosi tuttavia, al contempo, a una migliore definizione. Resta sullo sfondo l’incertezza del regime fiscale applicabile a un atto unilaterale neutro quanto alla causa i cui effetti legali prescindono dalla volontà del disponente.
Rinuncia alla proprietà immobiliare, dall’incertezza interpretativa al disinteresse generale
Nel panorama degli istituti giuridici del diritto civile, la rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare è probabilmente tra quelli da sempre più controversi, con posizioni radicalizzate negli opposti: atto estremo ontologicamente antigiuridico vs esercizio esemplare di un diritto ab soluto.
Esacerbazioni pressoché circoscritte agli scritti della dottrina (M. Bellinvia; R. Quadri) su cui, solo marginalmente e su profili di dettaglio, è stata interpellata la giurisprudenza di legittimità senza mai...


