La normativa nazionale che limita la possibilità di rettificare l’Iva indebitamente fatturata per periodi già oggetto di verifica, subordinando la riapertura del controllo all’esistenza di fatti o circostanze nuovi non conoscibili in buona fede dal contribuente, non viola di per sé il diritto dell’Unione europea, purché il soggetto passivo abbia avuto un lasso di tempo ragionevole e concretamente utilizzabile per esercitare il proprio diritto alla rettifica. Questo è il principio di diritto reso ...

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