L’internazionalizzazione delle imprese italiane rende sempre più frequente la partecipazione, nella composizione negoziata della crisi (Cnc), di controparti e creditori stranieri legate all’imprenditore da contratti regolati da leggi estere o contenenti clausole arbitrali internazionali. Ma fino a che punto le regole della Cnc possono incidere sui rapporti contrattuali disciplinati da un ordinamento diverso da quello italiano?

Sul tema si è espresso il Tribunale di Firenze (ordinanza del 20 aprile...

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