Tra le call del programma Hercule 2020 va segnalata quella relativa alla formazione e agli studi in campo giuridico. Questa call settoriale permette alle amministrazioni statali o regionali degli Stati membri che promuovono la tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea, agli istituti di ricerca e di insegnamento e agli organismi senza scopo di lucro, con sede o operatività, da almeno un anno, in uno Stato membro di ottenere un finanziamento per realizzare studi relativi alla lotta contro la frode fiscale (il bando della call è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 21 febbraio, C 58).

Tra le finalità c’è anche quella di sensibilizzare giudici, magistrati e professionisti del settore legale collegato alla tutela degli interessi finanziari dell’Unione.
Sono tre i campi interessati dalla call. I soggetti interessati, con i requisiti previsti dal bando, possono presentare proposte su:
studi di diritto comparato e divulgazione;
cooperazione e sullo sviluppo di reti;
realizzazione di pubblicazioni periodiche.

La scadenza per la presentazione delle domande è il 7 maggio 2020 (ore 17.00) e la documentazione va inviata attraverso il portale https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/herc/index.html.

Iva per le piccole imprese
È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 2 marzo (serie L 62) la direttiva 2020/285 del Consiglio del 18 febbraio 2020 che modifica la direttiva 2006/112/Ce relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda il regime speciale per le piccole imprese e il regolamento n. 904/2010 per quanto riguarda la cooperazione amministrativa e lo scambio di informazioni allo scopo di verificare la corretta applicazione del regime speciale per le piccole imprese.

Entro il 31 dicembre 2024, gli Stati dovranno modificare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative interne. L’Unione europea, con la direttiva 2006/112, ha consentito agli Stati membri il mantenimento di regimi speciali per le piccole imprese, ma molte norme sono ormai obsolete e incidono negativamente sul sistema comune di Iva.

Il pacchetto di semplificazione globale adottato dalla Commissione europea e rivolto alle piccole imprese ha introdotto un riesame del regime speciale e una semplificazione, utile per ridurre gli oneri amministrativi.

Tra le novità, la possibilità per gli Stati membri di esentare le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel loro territorio da soggetti passivi che sono stabiliti nel territorio, il cui volume d’affari annuo nello Stato membro, attribuibile a tali cessioni e prestazioni, non supera la soglia (85mila euro) fissata dagli Stati membri ai fini dell’applicazione di tale esenzione.

Ammesse soglie differenziate in base al nuovo articolo 284 della direttiva in relazione ai diversi settori di attività sulla base di criteri oggettivi. In ogni caso, per evitare abusi, è stabilito che «il soggetto passivo ammesso a beneficiare di più soglie settoriali possa avvalersi di una sola di tali soglie».

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