Non è affatto semplice “scudare” nei confronti dell’agenzia delle Entrate-Riscossione – che agisce esecutivamente a fronte di un atto di accertamento fiscale non assolto dal contribuente - i beni immobili intestati al debitore ricorrendo all’enunciazione di un fondo patrimoniale precedentemente costituito ai sensi dell’articolo 167 del Codice civile. È quanto emerge (ancora una volta) dalla decisione 27/02/2026 della Corte di giustizia tributaria di I grado di Reggio nell’Emilia (presidente e relatore...

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