La risposta a interpello 112 del 29 maggio scorso esamina il trattamento convenzionale di una pensione Enpam percepita da una residente in Lussemburgo, maturata sia con attività libero‑professionale sia come specialista ambulatoriale convenzionato con il Ssn. Le Entrate distinguono le due componenti. La soluzione rappresenta una novità rispetto alla prassi e solleva questioni interpretative. Ricostruita l’evoluzione della prassi, si analizza il rapporto tra gli articoli 18, 19 e 22 della Convenzione Italia-Lussemburgo e si approfondisce il contrasto con la giurisprudenza sui medici convenzionati, evidenziando come il nodo centrale sia la natura della pensione: se derivi da un rapporto assimilabile al pubblico impiego o se invece sia una prestazione previdenziale.
Introduzione
Le risposte 112, 113 e 114 del 29 maggio 2026 costituiscono un interessante osservatorio sull’evoluzione dell’interpretazione convenzionale dei redditi pensionistici.
Le tre fattispecie oggetto degli interpelli sono profondamente diverse:
• una pensione Enpam percepita da una contribuente residente in Lussemburgo;
• una pensione Cnieg percepita da un soggetto collegato al sistema previdenziale francese;
• un vitalizio percepito da un ex consigliere regionale residente in Tunisia.
Tuttavia, le tre risposte...


