Dichiarazioni

CU 2025: approvato il modello
Provvedimento agenzia delle Entrate 15 gennaio 2025 (www.agenziaentrate.gov.it 15 gennaio 2025)

È stato approvato il modello, unitamente alle relative istruzioni per la compilazione (e alle specifiche tecniche), della Certificazione Unica 2025 (CU 2025), da utilizzare per attestare i redditi corrisposti e le eventuali ritenute operate (fiscali e previdenziali).

Tra le novità del modello segnaliamo i campi da compilare per evidenziare:

- il cd. Bonus Natale (l'indennità di 100 euro, di cui all'articolo 2-bis, Dl 113/2024 e all'articolo 2, Dl 14 novembre 2024, n. 167, erogata nel 2024 ai lavoratori subordinai in possesso di specifici requisiti reddituali e familiari;

- la disciplina dei fringe benefit erogati ai lavoratori dipendenti (articolo 1, comma 16, legge 213/2023);

- il trattamento integrativo speciale (pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario rese dal 1° gennaio al 30 giugno 2024) erogato ai lavoratori del settore turistico, ricettivo e termale;

- l'imposta sostitutiva del 15% sui compensi per le prestazioni aggiuntive del personale sanitario (articolo 7, commi 1 e 2, Dl 73/2024);

- il reddito degli impatriati (articolo 5, Dlgs 209/2023);

- il reddito dei frontalieri, in quanto, in seguito alle modifiche della disciplina e all'accordo contro le doppie imposizioni con la Svizzera, il reddito da lavoro dipendente percepito dai frontalieri è imponibile nello Stato in cui è prestata l'attività lavorativa tramite ritenuta alla fonte dell'80% di quanto dovuto ai fini Irpef e imposte locali.

Si ricorda che il termine di presentazione del modello, da parte dei sostituti d'imposta, è fissato al 16 marzo 2025:

- per attestare i redditi di lavoro dipendente equiparati e assimilati, di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, i contributi previdenziali e assistenziali, e i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi (da quest'anno nella CU viene riportato il Codice identificativo nazionale – Cin), le ritenute e le detrazioni effettuate;

- i dati dei beneficiari dell'Assegno Unico e Universale riconosciuto dall'Inps.

Il termine slitta:

- al 31 marzo per i dati (somme e valori corrisposti) sui redditi di lavoro autonomo derivanti dall'esercizio di arte o professione abituale;

- al 31 ottobre (ossia quello coincidente con il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta modello 770) per i modelli contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la dichiarazione precompilata.

Dichiarazioni

Dichiarazione Iva 2025 e il Modello Iva base 2025: approvati i modelli
Provvedimento agenzia delle Entrate 15 gennaio 2025 (www.agenziaentrate.gov.it 15 gennaio 2025)

L'agenzia delle Entrate ha approvato il Modello di Dichiarazione Iva 2025 e il Modello Iva base 2025 (quest'ultimo presenta delle semplificazioni rispetto all'ordinario ed è riservato ad alcune categorie di contribuenti Iva), unitamente alle relative istruzioni, concernenti l'anno d'imposta 2024.

Tra le novità contenute nel modello si segnalano:

- la ridenominazione del quadro VM, che ora è denominato «Versamenti auto F24 elementi identificativi», per fare spazio ai versamenti relativi alle immatricolazioni delle auto provenienti da San Marino e Città del Vaticano (articolo 1, comma 93, legge 213/2023);

- l'introduzione del rigo VO18, riservato alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale che hanno scelto di optare, nel 2024, per l'applicazione, ai soli fini Iva, del regime forfetario di cui all'articolo. 1, commi 54-63, legge 190/2014;

- l'introduzione del rigo VO27, riservato alle imprese giovanili in agricoltura che hanno optato per l'applicazione del regime fiscale agevolato di cui all'articolo 4, comma 1, legge 36/2024;

- l'introduzione del campo 2 nel rigo VW26, al fine di indicare i crediti trasferiti dalle società del gruppo fuoriuscite dalla disciplina delle società di comodo di cui all'articolo 30, legge 724/1994.

Si ricorda che il periodo di presentazione del modello annuale (esclusivamente in via telematica), da parte dei contribuenti Iva, va dal 1° febbraio al 30 aprile 2025.

Società

Società di persone: nuovi obblighi di pubblicità
Direttiva 19 dicembre 2024, n. 2025/25/Ue (GUUE 10 gennaio 2025, serie L)

Con l'obiettivo di ampliare e migliorare l'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, in continuità con quanto previsto dalle Direttiva 2009/102/Ce e 2017/1132/Ue, nonché con il fine di tutelare gli interessi dei terzi, rafforzare la fiducia nelle transazioni commerciali con diversi tipi di società nel mercato interno, migliorare la trasparenza e agevolare l'accesso transfrontaliero alle informazioni, si introducono nuovi obblighi di pubblicità per le società di persone (Snc e Sas).

Introducendo il nuovo articolo 14-bis nella Direttiva 2017/1132/Ue – che elenca gli atti e le informazioni, tra cui anche il bilancio, che le società di persone saranno tenute a comunicare presso il Registro delle imprese – di intende consentire l'accesso anche a livello dell'Unione europea delle informazioni sulle società commerciali di persone. Ciò avverrà attraverso il sistema di interconnessione dei registri, al pari di quanto previsto per le informazioni sulle società di capitali.

La Direttiva 2025/25/Ue dovrà essere recepita entro il 31 luglio 2027. Gli Stati membri sono tenuti ad applicare le relative misure a decorrere dal 31 luglio 2028.

Mediazione

Mediazione civile e commerciale e negoziazione assistita: Decreto correttivo
Dlgs 27 dicembre 2024, n. 216 (GU 10 gennaio 2025, n. 7)

Il Decreto contiene disposizioni integrative e correttive al Dlgs 149/2022 (cd. Riforma Cartabia), in materia di mediazione civile e commerciale e negoziazione assistita, inclusa la negoziazione assistita nelle controversie di lavoro.

Tra le varie novità, si segnalano:

- l'integrazione del Dlgs 28/2010 per la gestione degli incontri di mediazione, anche tramite collegamento audiovisivi da remoto, nonché la gestione e sottoscrizione degli atti (che deve avvenire secondo le disposizioni del Codice dell'Amministrazione Digitale);

- la durata (6 mesi) del termine ordinario per la conclusione della mediazione, con possibilità di proroga, di volta in volta, di ulteriori tre mesi, su accordo delle parti;

- l'estensione del patrocinio a spese dello Stato ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, apolidi e organizzazioni non lucrative.

Iva

Split payment: aggiornati gli elenchi 2025
Ministero delle Finanze, sito web (https://www1.finanze.gov.it/finanze/split_payment/public/#/#testata) (https://www1.finanze.gov.it/finanze/split_payment/public/#/archivio2025)

Il Mef ha aggiornato gli elenchi dei soggetti (ora suddivisi in 6 distinti elenchi) interessati allo split payment nel 2025 (circolari agenzia delle Entrate 7 novembre 2017, n. 27/E e 7 maggio 2018, n. 9/E).

Si tratta, oltre che dele società quotate, di taluni soggetti pubblici (ad esempio, società controllate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri, enti e società controllati dalle Amministrazioni locali, soggetti partecipati per almeno il 70% dalle Pubbliche amministrazioni).

Il regime Iva, disciplinato dall'articolo 17-ter, Dpr 633/1972 e dal Dm 23 gennaio 2015, è applicabile dall'Italia, a seguito di autorizzazione da parte del Consiglio Ue, fino al 30 giugno 2026 (30 giugno 2025 per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate per le società quotate in borsa incluse nell'indice FTSE del MIB.

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