È fisiologico che, dopo l’omologazione di un concordato in continuità, il piano concordatario possa subire modifiche per adattarsi a imprevedibili mutamenti delle condizioni in cui si trova a operare l’impresa.
La permeabilità del piano al dinamismo economico non può, tuttavia, giungere a una riscrittura unilaterale della proposta concordataria, già accettata dai creditori e omologata. Fino a che punto è consentito correggere la rotta di un concordato omologato senza che si stravolga l’accordo con...

