Decreto Carburanti quater

Decreto Carburanti quater: mancata conversione
Comunicato ministero della Giustizia ( GU 22 luglio 2026, n. 168)

Il ministero annuncia la mancata conversione del Dl 22 maggio 2026, n. 89, recante alcune disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali (cd. decreto Carburanti quater), in quanto abrogato dall'articolo 1, comma 2, legge 25 giugno 2026, n. 113 (di conversione del Dl 30 aprile 2026, n. 63 – cd. decreto Carburanti ter).

Le disposizioni del Dl 89/2026 sono confluite nella legge di conversione citata.

Ad ogni modo, per espressa disposizione di legge, restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo Dl 89/2026.

Agevolazioni

Incentivi alle imprese: approvato il modello per i provvedimenti di assegnazione dei contributi
Dm Imprese e Made in Italy 18 giugno 2026 ( GU 17 luglio 2026, n. 164)

Il modello, approvato dal decreto in esame, rappresenta il modello di «bando-tipo» per l’attivazione da parte delle Amministrazioni competenti degli incentivi alle imprese soggetti alla disciplina del Dlgs 184/2025 (Codice degli incentivi).

In attuazione dell'articolo 6, comma 2, Dlgs suddetto, il bando-tipo consente alle pubbliche Amministrazioni, che gestiscono ed erogano i contributi finanziari pubblici, di assicurarne la conformità alle pertinenti disposizioni specifiche dettate dal Codice degli incentivi.

Le Amministrazioni competenti sono tenute a conformarsi al modello standard durante la stesura dei bandi di propria pertinenza, anche se viene concessa una facoltà di deroga ai contenuti del bando-tipo, attivabile esclusivamente in riferimento a clausole o schemi che risultino palesemente incompatibili con le specifiche caratteristiche tecniche e le finalità della singola misura agevolativa.

Si ricorda che, in base all'articolo 19, Dlgs 184/2025, il bando-tipo si applica agli incentivi fiscali che prevedono, ai fini dell'ammissione alle agevolazioni, lo svolgimento di un'attività istruttoria valutativa, di carattere tecnico, economico e finanziario, rispetto ai requisiti del proponente o dell'iniziativa per la quale sono richieste le agevolazioni. Tale approfondimento preliminare dev'essere rivolto alla verifica dei requisiti del soggetto proponente o dell'iniziativa per la quale sono richieste le agevolazioni. Per gli incentivi contributivi, l'attivazione e la gestione delle singole misure restano interamente soggette alle norme speciali della specifica legislazione previdenziale di riferimento.

Diversamente, detto schema non si applica agli incentivi contributivi e agli incentivi fiscali ad erogazione automatica.

Agevolazioni

Credito carburanti per le imprese di autotrasporto merci: attuazione

Il decreto attua le disposizioni, volte a mitigare gli effetti economici derivanti dall'aumento eccezionale del prezzo del gasolio, previste dall'articolo 3, Dl 33/2026. Il credito d’imposta spetta alle imprese del settore dell’autotrasporto di merci su strada.

In particolare, il decreto definisce i soggetti beneficiari e la procedura per la concessione del contributo (sotto forma di credito d'imposta).

I termini e le modalità di presentazione dell'istanza, da parte delle imprese interessate, saranno definiti da un prossimo decreto direttoriale del Mimit.

Immobili

Superbonus 2026: aggiornato il modello di comunicazione di cessione del credito o di sconto in fattura
Provvedimento agenzia delle Entrate 17 luglio 2026 ( www.agenziaentrate.gov.it 17 luglio 2026)

È approvato il nuovo modello di comunicazione, con le relative istruzioni e specifiche tecniche, che va utilizzato dal 23 luglio 2026 per esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la prima cessione del credito, ai sensi dell'articolo 121, Dl 34/2020, relativamente alle spese sostenute nel corso dell’anno 2026 per interventi Superbonus (articolo 119, Dl 34/2020).

La comunicazione può essere presentata esclusivamente nei casi residuali individuati dall'articolo 119, comma 8-ter.1, Dl 34/2020 e dall'articolo 2, comma 3-ter.1, Dl 11/2023, (interventi Superbonus eseguiti in territori colpiti da eventi sismici – verificatisi in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria il 6 aprile 2009 e dal 24 agosto 2016 con dichiarazione dello stato di emergenza – e rientranti nelle deroghe al divieto di esercizio delle opzioni).

Il nuovo modello – munito del visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, attestante la sussistenza dei presupposti per fruire della detrazione, rilasciato da un intermediario abilitato all'invio telematico (dottore commercialista, ragioniere, perito commerciale, consulente del lavoro o Caf) – dovrà essere trasmesso entro il 16 marzo 2027.

Si ricorda che la detrazione per gli interventi spetta per la spesa che eccede il contributo riconosciuto per la ricostruzione ed è prevista nella misura del 110% solo se il contribuente opta per lo sconto in fattura ovvero la cessione del credito. Inoltre, il contribuente dovrà essere in possesso dell'asseverazione tecnica relativa agli interventi effettuati, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici richiesti e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Redditi di impresa

Nuovo piano Transizione 5.0 e iper-ammortamento: termine d'invio della comunicazione di conferma degli investimenti
Dm Imprese e Made in Italy 20 luglio 2026 ( www.mimit.gov.it 21 luglio 2026)

Il decreto dà avvio alla presentazione delle comunicazioni di conferma dell'investimento previste dal nuovo piano Transizione 5.0, in attuazione del decreto Mimit 7 maggio 2026.

A decorrere dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 è possibile inviare, tramite il Portale Gse, le comunicazioni di conferma degli investimenti in specifici beni materiali ed immateriali e in beni finalizzati all'autoproduzione di energia destinata all'autoconsumo (come previsto dal nuovo piano Transizione 5.0; cfr. articolo 1, commi 427-436, legge 199/2025, che ha introdotto la misura agevolativa; decreto Mimit 7 maggio 2026, che ha definito le modalità e i termini per l'accesso al beneficio; decreto Mimit 10 giugno 2026, che ha reso nota l'apertura della piattaforma per la presentazione della comunicazione preventiva).

La misura agevolativa consente di fruire di una maggiorazione del costo di acquisizione di beni nuovi ai fini della determinazione di maggiori quote di ammortamento/canoni di leasing per le imprese che, nel periodo 1° gennaio 2026 – 30 settembre 2028, effettuano investimenti in beni strumentali. Il beneficio è subordinato all'invio di 3 distinte comunicazioni: preventiva, di conferma, di completamento.

L'invio della comunicazione di conferma, oggetto del decreto in esame, può essere effettuato dalle imprese che hanno già ottenuto esito positivo alla comunicazione preventiva. La comunicazione di conferma non può riguardare investimenti relativi a beni diversi, né importi superiori (è, invece, ammessa la variazione in diminuzione), rispetto a quelli indicati nella comunicazione preventiva.

La comunicazione di conferma deve contenere l'attestazione dell'avvenuto pagamento dell'ultima quota di acconto finalizzata al raggiungimento del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato, come pure gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili.

In particolare, va dichiarato lo stato di ciascun bene precedentemente comunicato, indicando se l'investimento risulti confermato ovvero decaduto; inoltre, per ciascun bene confermato, occorre precisare la data di completamento dell'investimento, la data di interconnessione/entrata in esercizio, nonché il coefficiente di ammortamento, come pure la data e l'importo del pagamento relativo all'ultima quota dell'acconto, nonché i dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili. Per i beni acquisiti in leasing, il requisito relativo all'acconto, si considera soddisfatto con la stipula del contratto di leasing e con l'impegno assunto dalla società concedente nei confronti del fornitore, formalizzato attraverso la sottoscrizione dell'ordine di acquisto.

Con un successivo provvedimento saranno individuati i termini di apertura della Piattaforma Gse per la presentazione della comunicazione di completamento.

Servizi telematici

Certificazioni Uniche per il biennio 2024-2025: attivo il servizio API per lo scarico massivo

L'agenzia delle Entrate annuncia che, all'interno della Piattaforma API Management (Application Programming Interface; cfr. provvedimento agenzia delle Entrate n. 118366/2023), è attivo il servizio che consente lo scarico massivo dei dati delle Certificazioni Uniche (CU) riferite agli anni 2024 e 2025. Le istruzioni per l'attivazione sono contenute nella guida pubblicata sul sito dell'agenzia, ove viene precisato che l'utente deve:

- configurare i propri sistemi gestionali per utilizzare i servizi secondo le modalità dettagliate nelle specifiche tecniche rese disponibili dall'agenzia stessa;

- attivare il servizio nel Catalogo, scaricando le relative credenziali e utilizzandole per completare la configurazione prima citata;

- effettuare i test necessari a verificare quanto realizzato.

Inizialmente il servizio è reso disponibile agli intermediari fiscali (provvedimento agenzia delle Entrate n. 200918/2026).

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