Riscossione
Decreto Maltempo nel Sud e nelle Isole: conversione in legge
La legge, in vigore dal 28 aprile 2026, converte, con modificazioni, il Dl 25/2026 (decreto Maltempo), confermando la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari per i contribuenti colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che, dal 18 gennaio 2026, hanno interessato i territori di Calabria, Sardegna e Sicilia.
Tra l'altro, la sospensione interessa i versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, di cui agli articoli 23 e 24, Dpr 600/1973, incluse le addizionali Irpef. La sospensione è estesa ai versamenti tributari e non tributari derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, da atti di accertamento esecutivo, da ingiunzioni emesse dagli enti territoriali, da atti di accertamento esecutivo degli enti locali e da altri atti emessi dagli enti impositori. La sospensione non riguarda i termini relativi al versamento degli importi dovuti a titolo di dazi doganali e agli obblighi di versamento in materia di accise.
Si ricorda che le sospensioni fiscali si applicano ai soggetti che, alla data del 18 gennaio 2026, avevano la residenza, la sede legale o la sede operativa, dichiarata alla competente Camera di commercio, in immobili ubicati nei Comuni interessati dagli eventi meteorologici.
Il beneficio riguarda solo gli immobili danneggiati e sgomberati per inagibilità in esecuzione di provvedimenti adottati dalle autorità competenti entro la data di entrata in vigore del decreto ovvero quelli danneggiati per i quali sia stata richiesta la verifica di agibilità e, all'esito dei controlli, sia stato disposto lo sgombero per inagibilità.
L'individuazione puntuale dei soggetti beneficiari è demandata a un'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile, su proposta dei Presidenti delle suddette Regioni.
I versamenti sono sospesi fino al 30 aprile 2026, senza che si dia luogo all'applicazione di sanzioni ed interessi, come pure al rimborso di eventuali importi già versati.
I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026. Entro la stessa data dovranno essere eseguiti anche gli adempimenti diversi dai versamenti che non sono stati effettuati per effetto della sospensione.
Diritto camerale
Diritto annuale camerale: autorizzato l'aumento per gli anni 2026-2028
Per gli anni 2026, 2027 e 2028 il Mimit ha autorizzato – ai sensi dell'articolo 18, comma 10, legge 580/1993 – un incremento fino al 20% del diritto annuale per le Camere di commercio indicate nell'allegato A al decreto in esame, al fine di finanziare i progetti approvati dai rispettivi Consigli camerali.
Le Camere di commercio interessate devono trasmettere, tramite Unioncamere, entro il 15 giugno di ogni anno, un rapporto dettagliato sui risultati, corredato dalla rendicontazione dei costi vistata dal Presidente del collegio dei revisori, da inviare anche al Comitato indipendente di valutazione delle performance (ossia la Direzione generale servizi di vigilanza del ministero).
Eventuali risorse non utilizzate degli aumenti 2023‑2024 sono destinate ai nuovi progetti di cui al decreto in commento.
Le Camere di commercio che non hanno richiesto un nuovo aumento devono usare le risorse residue del 2023 per i progetti già autorizzati nel 2023, entro 31 dicembre 2026, con rendicontazione entro 15 giugno 2027.
Qualora le imprese iscritte avessero già versato il diritto annuale 2026, devono effettuare il conguaglio nei termini di cui all'articolo 17, comma 3, lettera b), Dpr 435/2001.
Accertamento delle imposte
Isa per il periodo d'imposta 2025: individuati i correttivi congiunturali
Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha approvato le modifiche agli Indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili al periodo d’imposta 2025.
In particolare, le modifiche attengono:
- alla revisione congiunturale straordinaria degli Isa;
- agli indici di concentrazione della domanda e dell'offerta per area territoriale;
- alle misure di ciclo settoriale;
- alle note tecniche e metodologiche degli Isa in vigore per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2025;
- alle territorialità.
Dichiarazioni annuali
Modelli 730 e Redditi PF 2026: accesso alla dichiarazione precompilata
L'articolo 1, Dlgs 175/2014 dispone che l'agenzia delle Entrate, entro il 30 aprile di ciascun anno, renda disponibile telematicamente la dichiarazione precompilata, relativa al periodo d'imposta precedente, ai titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati indicati agli articoli 49 e 50, comma 1, lettere a), c), c-bis), d), g), con esclusione delle indennità percepite dai membri del Parlamento europeo, i) e l), del Tuir. L'articolo 1, comma 1-bis, del medesimo decreto prevede che l'agenzia delle Entrate renda disponibile, in via sperimentale, la dichiarazione dei redditi precompilata anche ai contribuenti titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e pensione.
Con diversi provvedimenti dell'agenzia delle Entrate è stato via via integrato l'elenco degli oneri detraibili e deducibili, trasmessi da soggetti terzi, che sono utilizzati per l'elaborazione della dichiarazione.
Il provvedimento in esame reca alcune novità:
- dal 2026 il set informativo utilizzato per la precompilazione viene arricchito con i dati, trasmessi dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, relativi ai contributi utilizzati per l’acquisto di elettrodomestici. Si ricorda che l'utilizzo di tale agevolazione non è cumulabile con la fruizione della detrazione, pari al 50% delle spese sostenute, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di interventi di recupero edilizio, di cui all'articolo 16, comma 2, Dl 63/2013 (bonus mobili);
- dal 2026, per l'elaborazione delle informazioni riportate nella dichiarazione precompilata, sono utilizzati anche i dati attinenti ai contributi previdenziali per l’impresa artigiana o commerciale, comunicati dall'Inps;
- come previsto dall'articolo 4, comma 2, Dlgs 81/2025, dal 2026 la dichiarazione precompilata modello Redditi PF viene resa disponibile, telematicamente, entro il 20 maggio di ciascun anno. Dal 2026 le Certificazioni uniche di lavoro autonomo contenenti esclusivamente redditi che derivano da prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell'esercizio di arte o professione abituale ovvero provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari sono trasmesse in via telematica all'agenzia delle Entrate entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti (articolo 4, comma 1, lettera b), Dlgs 81/2025). Pertanto, i dati delle Certificazioni uniche di lavoro autonomo pervenute dopo la data di elaborazione del modello 730 precompilato (15 aprile 2026) ed entro la data di elaborazione del modello Redditi PF precompilato (5 maggio 2026), utilizzati per l'elaborazione della dichiarazione precompilata che viene resa disponibile dal 20 maggio 2026, sono consultabili esclusivamente nel Cassetto fiscale del contribuente, in quanto la data di elaborazione del foglio informativo è il 15 aprile 2026;
- come già previsto per i rappresentanti legali abilitati all'utilizzo dei servizi online dell'agenzia, dal 2026 il servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede viene reso disponibile anche alla persona di fiducia dell'erede stesso, purché preventivamente abilitata.
Agevolazioni
Fornitori di Cloud e di Cybersecurity: rinviato al 27 maggio l'iscrizione nell'elenco
Il Mimit ha prorogato alle ore 12:00 del 27 maggio 2026 il termine per presentare le domande di iscrizione all’elenco, tenuto dallo stesso ministero, dei fornitori che aderiscono all'iniziativa che consente di acquistare, tramite voucher, i servizi di cloud computing e di cybersecurity.
Si ricorda che il contributo, introdotto per aiutare imprese e lavoratori autonomi nella transizione digitale, è previsto dal Dm 18 luglio 2025 e ha l'obiettivo di sostenere la domanda di servizi di cloud computing e di cybersecurity, essenziali per la competitività e la sicurezza delle attività economiche. Il contributo riconosciuto è un voucher a fondo perduto, utilizzabile per acquistare servizi innovativi da fornitori qualificati, selezionati e iscritti in un elenco ufficiale.
Restano ferme le regole per l'iscrizione, fissate dal Dm 21 novembre 2025.
Solo i prodotti e i servizi offerti da operatori presenti nel suddetto elenco possono essere acquistati utilizzando il contributo pubblico, a garanzia della qualità, della sicurezza e della conformità alle regole tecniche richieste.
Locazioni
Indice dei prezzi al consumo di marzo 2026
È stato pubblicato il comunicato Istat che riporta gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativi al mese di marzo 2026, che si pubblicano ai sensi dell'articolo 81, legge 392/1978 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani) e dell'articolo 54, legge 449/1997 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica).
L'indice (su base 100 del 2025) segna una variazione percentuale rispetto: 1) al mese precedente del +0,6%; 2) allo stesso mese dell'anno precedente del +1,5%; 3) allo stesso mese di due anni precedenti del +3,2%.


