Decreto 1° maggio
Decreto 1° maggio: misure su incentivi occupazionali, conciliazione famiglia-lavoro e salario giusto
Il decreto-legge, in vigore dal 1° maggio 2026, introduce disposizioni urgenti su incentivi all'occupazione, conciliazione famiglia-lavoro e salario giusto.
Tra i temi affrontati vi sono i seguenti:
1) incentivi all’occupazione:
- introduzione di un bonus Donne 2026, che prevede un esonero contributivo del 100% (fino a 650 euro mensili) per 24 mesi per i datori di lavoro privati che assumono, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, a tempo indeterminato donne svantaggiate. L'incentivo sale a 800 euro mensili se la lavoratrice risiede nelle Regioni della Zes unica per il Mezzogiorno;
- introduzione di un bonus Giovani 2026, al fine di riconoscere un esonero contributivo del 100% (fino a 500 euro mensili) per 24 mesi per i datori di lavoro privati che assumono, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, a tempo indeterminato giovani under 35 privi di impiego regolarmente retribuito. Per le assunzioni nella Zes unica per il Mezzogiorno, il tetto mensile sale a 650 euro mensili;
- previsione di un bonus Zes 2026, destinato ai piccoli datori di lavoro (fino a 10 dipendenti) che operano nella Zes unica per il Mezzogiorno. L'incentivo si sostanzia in un esonero contributivo del 100% (fino a 650 euro mensili) per 24 mesi in caso di assunzione, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, di soggetti over 35 disoccupati da almeno 24 mesi;
- incentivi alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro. In particolare, si incentiva – mediante l'esonero contributivo del 100% fino a 500 euro mensili per 24 mesi – la trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, effettuata tra agosto e dicembre 2026, per under 35 mai occupati stabilmente;
2) conciliazione famiglia-lavoro, mediante una riduzione dei contributi (che possono arrivare all'1% con un massimo di 50mila euro annui per azienda) in favore delle imprese certificate per le pari opportunità e il sostegno alla genitorialità;
3) salario giusto:
- la contrattazione collettiva nazionale (stipulata dalle organizzazioni più rappresentative) è lo strumento per determinare il «salario giusto» ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione;
- l'accesso ai benefici del decreto in esame è vincolato alla corresponsione di un trattamento non inferiore a quello previsto dai Ccnl leader di settore;
- vengono disposti il monitoraggio e la raccolta di dati – in collaborazione tra diversi enti, come Cnel, Inps, Istat – per creare banche dati interoperabili sui dati retributivi, disaggregati per genere e settore, al fine di verificare l'adeguatezza dei salari. Inoltre, si dispone che il Cnel sia tenuto a redigere un rapporto annuale sulle retribuzioni e si prevede l'istituzione di un archivio amministrativo dei contratti aziendali e territoriali per monitorare il trattamento economico complessivo;
- quanto ai rinnovi contrattuali, vengono disciplinate le decorrenze degli incrementi retributivi in sede di rinnovo. Se un contratto non viene rinnovato entro 12 mesi dalla scadenza, è previsto un adeguamento forfetario pari al 30% della variazione Ipca.
Decreto Carburanti ter
Decreto Carburanti ter: nuova riduzione della misura delle accise
Il decreto-legge, in vigore dal 1° maggio 2026, ha lo scopo di contrastare l'aumento dei prezzi dei carburanti causato dalla crisi dei mercati internazionali a seguito della guerra in atto con l'Iran, che ha creato un blocco navale nel Golfo di Hormuz.
In particolare, si prevede che, per il periodo compreso tra il 2 e il 10 maggio 2026, le aliquote di accisa sono rideterminate come segue:
- benzina: 622,90 euro per mille litri;
- gasolio destinato all'autotrazione: 472,90 euro per mille litri;
- Gpl utilizzato come carburante per autotrazione: 242,77 euro per mille chilogrammi;
- gas naturale utilizzato come carburante per autotrazione: zero euro per metro cubo;
- biocarburanti (Hvo e biodiesel): 472,90 euro per mille litri.
Agevolazioni
Incentivi per la realizzazione di impianti a fonte rinnovabile: calendario
Il decreto direttoriale, modificando il Dm 19 giugno 2024, approva il calendario delle procedure competitive per l’anno 2026 relative alle agevolazioni di cui al Decreto Fer 2. Si ricorda che il decreto ministeriale ha previsto incentivi per la realizzazione di impianti a fonte rinnovabile innovativi o con costi di generazione elevati che presentino caratteristiche di incentivazione e ridotto impatto sull'ambiente e sul territorio.
Viene ora fissata all'8 giugno 2026 la data di apertura delle procedure per l'accesso all'agevolazione dei gruppi A (Biogas e Biomasse), C-1 (Geotermico a emissioni nulle) e D (Fotovoltaico floating su acque interne).
Viene anche stabilito che, entro il 31 marzo 2027, saranno approvati ulteriori aggiornamenti con riferimento alle procedure per l'anno 2027.
Fiscalità internazionale
Accordo di partenariato e cooperazione di Ue e Stati membri con la Malaysia
Il provvedimento in esame rappresenta la legge di ratifica necessaria a dare esecuzione all'Accordo quadro di partenariato e cooperazione del 14 dicembre 2022 tra l'Ue e i suoi Stati membri, da un lato, e il Governo della Malaysia, dall'altro.
Con riguardo all'ambito fiscale, si stabilisce che le parti concordano di intensificare la cooperazione in materia fiscale, rafforzando i principi di buona governance come la trasparenza, lo scambio di informazioni e la prevenzione delle pratiche fiscali dannose e si impegnano ad attuarli secondo le norme internazionali.
Riscossione
Scambio di informazioni tra agenzia delle Entrate-Riscossione ed enti creditori: modalità
Il decreto reca le modalità di trasmissione telematica all'ente creditore dei flussi informativi concernenti lo stato delle procedure relative alle singole quote e le riscossioni effettuate nel mese precedente.
Nello specifico, entro la fine di ogni mese, l'agenzia delle Entrate-Riscossione deve inviare telematicamente agli enti creditori i flussi informativi relativi:
- allo stato delle procedure per ogni singola quota affidata;
- alle riscossioni effettuate nel mese precedente.
In questo modo viene data attuazione alla riforma della riscossione prevista dal Dlgs 110/2024.
Il decreto dispone anche in merito al discarico automatico (la restituzione del carico all'ente creditore dopo 5 anni): per le quote affidate dal 1° gennaio 2025, viene imposto l'obbligo di evidenziare separatamente all'interno dei flussi informatici quelle temporaneamente escluse dal discarico automatico a causa di:
- procedure esecutive o concorsuali ancora pendenti;
- dilazioni di pagamento (rateizzazioni) o adesione a istituti agevolativi ancora in corso;
- sospensioni della riscossione per almeno 18 mesi.
Le nuove modalità diventeranno operative dal primo giorno del sesto mese successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto in esame. Nel frattempo, restano in vigore le vecchie procedure stabilite dal Dm 22 ottobre 1999.
Codice dell'amministrazione digitale
Registri immobiliari: certificato di eseguita formalità con sottoscrizione telematica
Nell'ambito dell'informatizzazione delle Conservatorie dei registri immobiliari, l'agenzia delle Entrate, di concerto con il ministero della Giustizia, ha fissato le modalità tecniche di sottoscrizione del certificato di eseguita formalità nei registri immobiliari restituito (al richiedente) per via telematica. La modifica, nel rispetto delle normative europee (eIdas e Gdpr), mira a ottimizzare le procedure telematiche già previste dal Dlgs 463/1997 per registrazione, trascrizione e voltura degli atti immobiliari.
La semplificazione in commento, in vigore dal 1° luglio 2026, prevede che la firma digitale (Dlgs 82/2005 - Cad) posta sul documento restituito telematicamente al richiedente non specifichi più la funzione o la qualifica del Conservatore che lo sottoscrive. Questa disposizione abroga e sostituisce le precedenti regole che imponevano l'attestazione delle funzioni del sottoscrittore all'interno della firma digitale.
Un servizio interno alle procedure telematiche per la trasmissione delle formalità ipotecarie consente, comunque, agli utenti di verificare le qualifiche di Conservatore o di Sostituto Conservatore territorialmente competenti alla firma del documento.


