Agevolazioni

Criteri per la classificazione dei Comuni montani: pubblicato il regolamento
Dpcm 11 maggio 2026, n. 121 ( GU 7 luglio 2026, n. 155)

Il decreto reca il regolamento circa i criteri per la classificazione dei Comuni montani, in attuazione dell’articolo 2, comma 1, legge 131/2025 (legge sulla montagna). Questa legge, con lo scopo di favorire il popolamento delle zone montane, definisce incentivi e crediti d’imposta a favore delle persone fisiche e delle imprese che decidono di stabilirsi in montagna. A mero titolo di esempio, si ricordano il credito d’imposta per il personale della sanità e delle scuole di montagna e quello per investimenti e attività diversificate degli agricoltori e dei silvicoltori di montagna, come pure le misure in favore di piccole imprese e micro-imprese montane esercitate dai giovani e il tax credit «casa» per i giovani che scelgono di stabilirsi in montagna.

Con il decreto in esame vengono confermati i criteri già definiti con delibera del Consiglio dei Ministri 18 febbraio 2026, sulla base di dati quali altitudine, pendenza e caratteristiche territoriali.

I parametri indicati si utilizzano per individuare i Comuni – riportati nell’Allegato al decreto - che possono godere delle agevolazioni fiscali di cui alla legge 131/2025: sono interessate persone private e imprese che intendono trasferirsi o insediarsi stabilmente in dette zone montane.

Cooperative compliance

Tax control framework: nuove istruzioni per la mappatura dei rischi fiscali
Provvedimento agenzia delle Entrate 6 luglio 2026 ( www.agenziaentrate.gov.it 6 luglio 2026)

Il provvedimento contiene ulteriori specifiche istruzioni in ordine alla mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dai contribuenti, ad integrazione e aggiornamento dei precedenti provvedimenti dell’agenzia delle Entrate (10 gennaio 2025; 7 agosto 2025 e 28 gennaio 2026).

Interessati sono i contribuenti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo – di cui all’articolo 3, Dlgs 128/2015 – ai fini della rilevazione, della misurazione, della gestione e del controllo del rischio fiscale (Tax control framework). La norma citata intende promuovere forme di comunicazione e di cooperazione rafforzata tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti, nonché realizzare condizioni di certezza e di stabilità nell’applicazione della norma tributaria e ridurre il contenzioso.

Nello specifico, in collaborazione con l’Oic, il provvedimento in esame disciplina due nuove casistiche di rischio fiscale derivanti dai principi contabili, ossia:

trattamento contabile delle cripto-valute;

trattamento contabile del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura.

Nell’ambito della collaborazione istituzionale, l’Oic ha curato gli aspetti contabili delle schede tecniche, mentre l’agenzia delle Entrate ha definito il relativo inquadramento fiscale.

Infine, con l’intento di semplificare l’azione amministrativa e di rendere più efficace il risultato perseguito, consistente nella conoscibilità delle ulteriori specifiche istruzioni che potranno essere adottate per la mappatura del rischio fiscale derivante dai principi contabili, il provvedimento dispone che i futuri interventi di integrazione e aggiornamento delle linee guida potranno avvenire, in via automatica, anche attraverso la pubblicazione della nuova versione, integrata e aggiornata, nell’apposita sezione del sito dell’agenzia riservata al regime di adempimento collaborativo.

Servizi telematici

Acquisizione massiva dei dati presenti nel Cassetto fiscale: individuate le modalità
Provvedimento agenzia delle Entrate 6 luglio 2026 ( www.agenziaentrate.gov.it 6 luglio 2026)

Nell’ambito del rafforzamento del Cassetto fiscale, ai sensi dell’articolo 23, comma 2, Dlgs 1/2024, viene previsto che l’acquisizione dei dati, degli atti e delle comunicazioni gestiti dall’agenzia delle Entrate, compresi quelli riguardanti i ruoli dell’agenzia delle Entrate-Riscossione relativi ad atti impositivi emessi dall’agenzia delle Entrate, sia effettuata anche attraverso servizi di trasferimento massivo e in forma strutturata dei dati contenuti nei documenti.

Il provvedimento in esame definisce le regole generali con le quali i contribuenti e gli intermediari da loro delegati, registrati ai servizi telematici Entratel e Fisconline, possono acquisire massivamente i dati dell’agenzia delle Entrate attraverso una Piattaforma realizzata secondo il modello Application Programming Interface (API), che favorisce l’interazione tra le applicazioni degli utenti e quelle dell’agenzia stessa, garantendo la sicurezza, l’integrità, la riservatezza e l’autenticità delle informazioni scambiate.

I servizi di interoperabilità erogabili tramite la Piattaforma sono resi disponibili nell’area riservata degli utenti. Il primo servizio reso disponibile, a partire dalla data che sarà resa nota con apposito avviso pubblicato sul sito dell’agenzia, è quello che consente lo scarico massivo delle CU relative agli anni d’imposta 2025 e 2024. Con successivi avvisi, sempre da pubblicarsi sul sito dell’agenzia, verrà comunicata l’introduzione di nuovi servizi di interoperabilità erogati tramite la suddetta Piattaforma.

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