1. In sintesi

Domande dal prossimo 1°ottobre per le micro, piccole e medie imprese, costituite in forma societaria, che vogliono accedere alla maggiorazione del contributo previsto dalla “Nuova sabatini Capitalizzazione”.

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, ha pubblicato la circolare 1115 del 22 luglio scorso contenente le regole per l’attuazione dell’intervento per il sostegno alla capitalizzazione delle Pmi che intendono realizzare un programma di investimento.

In sostanza, è previsto un contributo maggiorato per coloro che investono in beni strumentali e procedono ad un aumento di capitale seguendo regole specifiche. La circolare, in particolare, integra e modifica la precedente circolare 410823, del 6 dicembre 2022 a seguito dell’entrata in vigore del decreto interministeriale 43/2024 e, definisce le caratteristiche dell’aumento di capitale sociale, nonché le modalità e i termini di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione del contributo.

2. I requisiti e le condizioni di accesso ai contributi

Lo scorso 20 aprile è entrato in vigore il decreto 43/2024 che ha definito i requisiti e le condizioni di accesso ai contributi previsti per le Pmi costituite in forma societaria, impegnate in processi di capitalizzazione, che intendono effettuare investimenti in beni strumentali.

Possono beneficiare delle agevolazioni le Pmi che, alla data di presentazione della domanda, risultino in possesso di specifici requisiti e in particolare:

• sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese, oppure nel Registro delle imprese di pesca;

• sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;

• non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

• non si trovano in condizioni tali da risultare “imprese in difficoltà”;

• hanno una sede legale o una unità locale in Italia;

• operano in settori diversi da quello finanziario o assicurativo;

• sono costituite in forma di società di capitali;

• non annoverano tra gli amministratori o i soci persone condannate con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile;

Questi soggetti, infatti, possono beneficiare di un incremento dell’ammontare del contributo Sabatini; la dotazione del fondo è pari ad 80 milioni di euro. L’agevolazione consiste in un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari al 5% per le micro e piccole imprese e al 3,575% per le medie imprese. Si ricorda che la Sabatini “ordinaria” prevede l’erogazione di un contributo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti 4.0 e per gli investimenti green.

La concessione del contributo è condizionata all’adozione di una delibera di finanziamento in favore della Pmi da parte di un soggetto finanziatore. In assenza del finanziamento (come peraltro accade per la Nuova Sabatini) non è ammessa la concessione del contributo.

3. La novità sull’aumento di capitale

Il processo di capitalizzazione che consente alle Pmi di beneficiare del contributo maggiorato deve rispettare specifici termini e modalità.

In primo luogo, la delibera di aumento di capitale sociale, pena l’improcedibilità della domanda di contributo, deve:

a) essere effettuata esclusivamente nella forma del conferimento in denaro e deve risultare adottata dalla Pmi come “versamento in conto aumento del capitale”;

b) essere adottata entro la data di presentazione della domanda di contributo e durante i 6 mesi antecedenti alla data di presentazione della stessa;

c) non contenere alcuna previsione contraria rispetto all’inscindibilità dell’aumento del capitale.

Anche l’aumento di capitale sociale deve rispettare specifici requisiti, tra cui essere in misura non inferiore al 30% dell’importo del finanziamento e correlato a un finanziamento a copertura di un singolo programma d’investimento.

4. La presentazione delle domande e l’iter di concessione

Come prima anticipato, le domande potranno essere presentate a partire dal 1° ottobre prossimo. Per tale ragione, la circolare dello scorso 22 luglio si occupa anche di aggiornare la modulistica (modulo di domanda, RU, avvenuto versamento dell’aumento di capitale).

La domanda di contributo deve essere presentata utilizzando esclusivamente gli schemi definiti con il provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese approvati dall’articolo 12 del Dl 43/2024.

L’iter è il seguente:

• la Pmi delibera l’aumento di capitale nei termini e nelle modalità prima indicate;

• il soggetto finanziatore verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione, la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande di finanziamento pervenute, trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo;

• il soggetto finanziatore (se sono disponibili le risorse) adotta la delibera e la trasmette al Ministero;

• il Ministero adotta il provvedimento di concessione del on l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria e lo trasmette alla stessa e al relativo soggetto finanziatore;

• la Pmi entro e non oltre i trenta giorni successivi al provvedimento di concessione;

• sottoscrive l’aumento di capitale e versa la percentuale dell’aumento di capitale, oltre l’intero valore del sovrapprezzo delle azioni;

• Il finanziatore si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la Pmi e ad erogare alla stessa il finanziamento;

• La Pmi effettua il versamento della quota dell’aumento di capitale, non versata entro i trenta giorni successivi alla concessione;

• La Pmi compila, in via esclusivamente telematica, utilizzando la procedura disponibile nella piattaforma, la richiesta di erogazione del contributo.

Con la presentazione della domanda, la Pmi si impegna alla sottoscrizione e a versamento dell’aumento di capitale deliberato; qualora la società non adempia al versamento dell’aumento di capitale, non è ammessa la richiesta di conversione dell’istanza nella domanda ordinaria di accesso al contributo per investimenti in beni strumentali, 4.0 e green.

Occorre valutare la possibilità di presentare una nuova domanda.

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