La legge 199/2025 reintroduce una misura basata sulla maggiorazione del costo fiscale dei beni strumentali, segnando il ritorno alla logica dell’iperammortamento dopo l’esperienza dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0. Analizziamo qui la struttura dell’agevolazione 2026-2028, le modifiche introdotte dal Dl 38/2026 e soprattutto le implicazioni operative per il professionista. L’incentivo emerge come strumento ibrido, la cui convenienza dipende dalla capienza fiscale e dalla gestione degli adempimenti. Particolare attenzione è rivolta con il tool “Iperammortamento - 2026” ai profili applicativi, ai rischi temporali e alle criticità interpretative ancora aperte.

Introduzione

Per chi segue da tempo la materia degli incentivi agli investimenti, il 2026 segna un cambio di paradigma che non va sottovalutato. Dal 2017 al 2025 il dibattito professionale si era assestato su un linguaggio fatto di crediti d’imposta, compensazioni in F24, prenotazioni di risorse e click day. Con la legge 199/2025 il legislatore ha invece deciso di tornare alla logica della maggiorazione del costo fiscalmente rilevante, propria del primo iperammortamento, ma calandola in un impianto procedurale...

Riproduzione riservata Ⓒ

Argomenti