1. In sintesi

Negli ultimi decenni le aziende sono state chiamate a rivedere i tradizionali modelli di business, che storicamente si concentravano esclusivamente sul profitto, per adottare una visione più sostenibile.

Si assiste ad un cambiamento di paradigma nel concetto di successo aziendale, che ora richiede di andare oltre la mera generazione di valore economico, considerando anche l’impatto ambientale, sociale e la governance (Esg).

In un contesto di crescente interesse e consapevolezza sulla sostenibilità, le aziende si trovano davanti a nuove opportunità e sfide per mantenere la propria competitività.

La prima fase in un percorso Esg (environmental, social, governance) è l’assessment, ovvero una diagnosi aziendale fondamentale per fotografare il livello di partenza e, successivamente, elaborare un piano strategico di sostenibilità.

2. Che cos’è l’assessment Esg per le Pmi

Per avere successo nel contesto attuale, le imprese devono integrare la sostenibilità nella loro strategia aziendale in modo coerente con i propri obiettivi di business. Non esiste un approccio universale poiché la strategia di sostenibilità futura deve necessariamente fondarsi sul livello di sostenibilità attuale.

Un momento di valutazione e diagnosi interna è, quindi, essenziale per avviare questo processo strategico dell’impresa e l’assessment rappresenta un passaggio fondamentale per avere una visione chiara dello stato attuale di sostenibilità al fine di adottare decisioni consapevoli.

L’assessment è, infatti, uno strumento essenziale che consente di adottare misure correttive al fine di:

  • affrontare efficacemente le sfide globali;
  • soddisfare le aspettative normative e di mercato;
  • costruire una reputazione solida;
  • garantire la sostenibilità a lungo termine.

Stabilire il livello attuale di sostenibilità dell’impresa richiede una riflessione approfondita su molteplici aspetti ambientali, sociali e di governance: ogni componente è cruciale per fornire un quadro completo della sostenibilità dell’azienda.

Ma cos’è l’assessment e come si struttura?

Esso è formato da circa 180 domande, alcune specifiche del settore (individuato attraverso il codice Ateco) e altre più generali, riguardanti le tre aree della sostenibilità esaminate attraverso 11 moduli di impatto.

3. Primo step - Valutazione ambientale

I moduli relativi all’”Environment” hanno l’obiettivo di analizzare l’impatto dell’azienda sull’ambiente, considerando emissioni di gas serra, uso delle risorse naturali, gestione dei rifiuti e pratiche sostenibili.

Si suddividono in:

1) Ambiente. Il modulo esamina vari aspetti relativi agli obblighi ambientali e agli impatti delle attività aziendali. Analizza la presenza di un sistema di gestione ambientale, gli acquisti sostenibili, la gestione dei consumi idrici e il calcolo dell’impronta ambientale dell’azienda;

2) Energia. Il modulo analizza la gestione dei consumi energetici dell’azienda, focalizzandosi sull’uso di fonti rinnovabili e sul risparmio energetico;

3) Mobilità. Il modulo esamina l’impegno dell’azienda nella promozione della mobilità sostenibile tra i dipendenti, sia per i tragitti casa-lavoro sia per gli spostamenti lavorativi.

4) Rifiuti. Il modulo analizza la produzione e gestione dei rifiuti, inclusa la loro valorizzazione attraverso l’identificazione di sottoprodotti e l’uso di materie prime secondarie, seguendo i principi delle 3 R (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo).

4. Secondo step - Valutazione sociale

I moduli relativi alla sfera “Social” esaminano l’impatto dell’azienda sulle comunità locali e sulle condizioni di lavoro, prendendo in considerazione diritti umani, diversità, inclusione, etica retributiva e impegni nella comunità.

Le aziende sono valutate sulla loro capacità di creare un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo e sulla loro responsabilità sociale.

I moduli di quest’area sono:

1) Etica professionale. Il modulo esamina il rispetto degli aspetti etici nei confronti dei diversi stakeholder, tra cui lavoratori e consumatori.

2) Responsabilità sociale. Il modulo analizza diversi aspetti della responsabilità sociale d’impresa, valutando l’inclusività nei confronti degli stakeholder e le iniziative per lo sviluppo sostenibile, includendo donazioni monetarie e organizzazione di eventi.

3) Salute e sicurezza. Il modulo affronta aspetti legati ai vari requisiti di gestione riguardanti la salute e la sicurezza.

5. Terzo step - Valutazione di governance

I moduli della tematica “Governance” riguardano le pratiche di gestione aziendale, analizzando l’efficacia del Consiglio di amministrazione, la trasparenza, l’etica e la gestione del rischio.

Una buona governance è fondamentale per garantire l’allineamento delle pratiche aziendali con obiettivi di sostenibilità e per mantenere la fiducia degli stakeholder.

I moduli corrispondenti sono:

1) Economia. Il modulo analizza la gestione delle attività finanziarie, strategiche e organizzative, ponendo enfasi sulla sostenibilità economica del modello di business.

2) Innovazione. Il modulo esamina l’approccio dell’azienda all’innovazione, valutando il grado di digitalizzazione, la flessibilità, l’apertura al cambiamento e la capacità di sfruttare nuove opportunità, oltre a contribuire all’open innovation e alla trasformazione digitale.

3) Prodotti. Il modulo analizza diversi aspetti della catena di valore del prodotto, includendo la sostenibilità della filiera dei fornitori in termini etici e l’affidabilità e sostenibilità dei prodotti e servizi offerti, considerando garanzie aggiuntive ed etichette ambientali.

4) Trasparenza. Il modulo esamina il grado di trasparenza dell’azienda nei confronti degli stakeholder, analizzando la presenza di bilanci di sostenibilità e certificazioni di gestione o prodotto.

6. Rating Esg

Misurare e assegnare un valore numerico al livello di sostenibilità permette di orientarsi, di comprendere il punto di partenza e di stabilire gli obiettivi futuri.

Attraverso l’assegnazione di un rating di sostenibilità, le imprese possono valutare gli impatti delle loro attività, sia a breve che a lungo termine, in termini ambientali, sociali e di governance.

Una volta completato il questionario, l’algoritmo calcola per l’azienda vari indicatori, il principale dei quali è il rating Esg su una scala da 0 a 100, suddiviso poi in un rating per i tre pilastri (E, S, G) e un rating per ciascuno degli 11 moduli.

Un rating molto basso non significa necessariamente che l’azienda stIa causando danni all’ambiente o violando la legge, ma indica semplicemente che non sono state ancora adottate le pratiche necessarie per avviare un percorso di sviluppo sostenibile.

Qualsiasi punteggio superiore a zero rappresenta comunque un segnale di impegno verso il miglioramento.

Inoltre, il risultato ottenuto viene poi confrontato con quello della concorrenza utilizzando benchmark di riferimento specifici per il settore e la dimensione aziendale.

I rating utilizzati si basano sulle performance Esg medie di tutte le imprese registrate nel database, ad esempio il punteggio dei concorrenti è calcolato sulla base delle performance medie delle aziende della stessa dimensione e dello stesso settore industriale.

7. Il report di miglioramento e le possibili azioni concrete

La compilazione del questionario permette infine di evidenziare le criticità, i miglioramenti possibili e i criteri soddisfatti, sulla base dei quali il team di consulenza elabora un report dettagliato con i risultati ottenuti.

Il report offrirà, in definitiva, una panoramica delle performance Esg insieme a delle raccomandazioni per migliorare le pratiche di sostenibilità concrete e realizzabili, tenendo conto delle risorse e delle capacità dell’azienda.

Pertanto, il report non si limiterà a fornire un’istantanea della sostenibilità attuale all’interno dell’impresa, ma valuterà anche le modalità di risoluzione delle criticità riscontrate e le aree di miglioramento.

Dopo l’analisi del report di miglioramento, l’azienda affronta la fase di scelta ed implementazione delle raccomandazioni per tradurre le conclusioni del report in azioni pratiche che migliorino le performance Esg e che portino all’elaborazione e all’implementazione di piani d’azione concreti.

Questo richiede il coinvolgimento di tutti i livelli dell’organizzazione, stabilendo obiettivi chiari, monitorando i progressi e apportando eventuali aggiustamenti necessari lungo il percorso.

8. Conclusioni

L’assessment Esg non rappresenta soltanto una risposta alle pressioni normative e alle aspettative dei consumatori, ma costituisce un’opportunità strategica per le imprese di emergere nel mercato globale.

Già dall’adozione di un assessment Esg, l’impresa può comunicare il proprio impegno concreto nella sostenibilità che sarà percepito positivamente dagli stakeholder, contribuendo a rafforzare la reputazione aziendale e ottenere un vantaggio competitivo in un mercato attento alla sostenibilità.

L’assessment Esg, dunque, non solo favorisce la trasparenza e la responsabilità, ma anche la competitività, la resilienza aziendale e l’innovazione.

Quest’ultima è una diretta conseguenza della ricerca di nuovi processi e procedure al fine di ridurre gli impatti e per garantire una maggiore competitività e attrattività dei prodotti o servizi offerti, rivolti a un pubblico sempre più attento alle tematiche Esg e ai relativi impatti misurati in termini di rischi e opportunità. I consumatori, infatti, sono sempre più disposti a pagare un “green premium” per prodotti e servizi rispettosi dell’ambiente e delle persone, realizzati da aziende percepite come “buoni cittadini”.

Riproduzione riservata Ⓒ