È anomalo che uno studio associato di commercialisti depositario delle scritture contabili di un numero rilevante di cliente emetta solo fatture nei confronti di pochi di questi: l’accertamento sugli omessi ricavi è, pertanto, fondato; la Corte di cassazione con l’ordinanza 15144, del 20 maggio 2026, ha accolto il ricorso dell’agenzia delle Entrate.

Contestati gli omessi ricavi

A seguito della notifica degli avvisi di accertamento relativi all’anno di imposta 2014, emessi nei confronti di uno studio associato , l’agenzia delle...

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