Commette falso ideologico l’amministratore della società che tace, nella richiesta di finanziamento pubblico, l’assoggettamento della medesima società a un procedimento per infrazione del decreto 231. Lo sottolinea la Cassazione con la sentenza n. 32893 della Quinta sezione penale con la quale è stata confermata la condanna inflitta all’amministratore unico di una srl che aveva chiesto di ottenere i finanziamenti previsti dal fondo rotativo 394/81, non rendendo noto un procedimento penale a suo carico...

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