Con due recenti sentenze «gemelle»rese nell’ambito della stessa vicenda (sentenza 142/2026 e sentenza 143/2026), la sesta sezione della Cassazione penale si è nuovamente pronunciata, seppure in ottica processuale, sull’autonomia della responsabilità dell’ente rispetto a quella della persona fisica in relazione ai reati presupposto previsti dal Dlgs 231/2001.

Le pronunce in questione si inseriscono nel solco già tracciato dalla giurisprudenza precedente – Thyssenkrupp (sentenza 38343/2014) e Impregilo...

Riproduzione riservata Ⓒ