La recente ordinanza n. 5635/2026 della Corte di Cassazione interviene sul delicato tema della responsabilità del professionista nelle violazioni tributarie del cliente, suscitando immediate reazioni e preoccupazioni tra gli operatori. La decisione si inserisce nel solco dell’evoluzione giurisprudenziale in materia di concorso di persone nell’illecito tributario, riconoscendo che anche il commercialista può essere chiamato a rispondere quando, pur formalmente incaricato della sola trasmissione della dichiarazione, disponga degli elementi per verificarne la correttezza.
La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata sui profili di responsabilità del professionista nell’ambito delle violazioni tributarie commesse dal cliente.
Lo ha fatto con l’ordinanza 12 marzo 2026, n. 5635: una decisione che ha immediatamente destato scalpore e suscitato preoccupazioni.
A poche ore dalla pubblicazione della sentenza, ...


