L’articolato quadro normativo e la mancanza di uniformità interpretativa del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (R&S) hanno determinato un’intensa attività contenziosa tra imprese e fisco. Nel periodo 2015-2019, in particolare, le incertezze legate ai richiami impliciti al Manuale di Frascati, ai criteri di novità assoluta o relativa, all’ammissibilità delle spese e al valore giuridico del parere tecnico del Mise hanno contribuito a creare un contenzioso complesso e stratificato. In questo contesto, il paper del Dipartimento della Giustizia Tributaria del Mef, pubblicato nel dicembre 2025, propone una ricognizione sistematica delle principali linee giurisprudenziali, mettendo in luce divergenze interpretative e sviluppi significativi.
Premessa
Il complesso quadro normativo e l’incertezza interpretativa in materia di credito d’imposta R&S hanno contribuito a generare e alimentare un’intensa attività contenziosa.
In questo contesto, emerge l’esigenza di conciliare da un lato la tutela delle imprese che si sono avvalse della misura fiscale “in buona fede”, per incrementare la competitività nei mercati globali, dall’altro la necessità di contrastare gli abusi della norma e la sostenibilità delle risorse pubbliche.
Il paper redatto dal Dipartimento...


