Global minimum tax

Global minimum tax: disposizioni attuative per la riduzione della base imponibile
Dm 11 ottobre 2024 ( GU 23 ottobre 2024, n. 249)

Le regole sulla tassazione minima globale (Global minimum tax) richiedono ai gruppi multinazionali o ai grandi gruppi nazionali di garantire un livello impositivo minimo, attraverso la riscossione di una cd. Top-Up Tax nei confronti delle imprese (Costituent Entities) o entità a controllo congiunto (Joint Ventures) rientranti nel perimetro di consolidamento e localizzate nelle giurisdizioni a bassa tassazione. Tale Top-Up Tax deve essere corrisposta laddove l'aliquota di tassazione effettiva (ETR), opportunamente determinata, risulti inferiore al minimum rate, fissato al 15%.

Va rilevato che non tutto il «reddito rilevante» è soggetto a tassazione, poiché l'imposizione integrativa si applica solo all'«excess profit», ossia alla parte del reddito rilevante della giurisdizione (Net GloBE Income) con esclusione della componente riferibile allo svolgimento di un'attività economica sostanziale (Substance-based Income Exclusion - SBIE). L'obiettivo è escludere da tassazione un rendimento fisso per le attività di tipo sostanziale nell'ambito di ciascuna giurisdizione.

La determinazione dell'imposizione integrativa si basa sui seguenti step:

1) aliquota di imposizione integrativa = aliquota minima d'imposta – aliquota di imposizione effettiva;

2) profitto eccedente = reddito/perdita rilevante − riduzione basata sulla sostanza;

3) imposizione integrativa per Paese = (aliquota di imposizione integrativa 𝑥 profitto eccedente) + imposta integrativa addizionale – imposta minima nazionale.

Considerando che la logica dello SBIE è quella di non penalizzare i gruppi che si stabiliscono in una giurisdizione a bassa imposizione con personale o beni fisici, la riduzione in questione viene calcolata sulla base di una percentuale dei costi del personale (spese salariali ammissibili) e del valore delle immobilizzazioni materiali (immobilizzazioni materiali ammissibili). In sostanza, la riduzione da attività economica sostanziale è la somma della riduzione per spese salariali più la riduzione per immobilizzazioni materiali.

Il decreto in esame reca le disposizioni attuative riguardanti la riduzione della base imponibile della Global minimum tax disciplinata dall'articolo 35, Dlgs 27 dicembre 2023, n. 209. La norma, in linea con quanto previsto dall'Ocse, prevede che un importo del reddito rilevante può essere escluso dall'imposizione integrativa in quanto riferibile allo svolgimento, in un dato Paese, di un'attività economica sostanziale.

In particolare, l'atto regolamentare disciplina:

- la riduzione del reddito per attività economica sostanziale;

- la riduzione per spese salariali;

- i pagamenti basati su azioni;

- la riduzione per immobilizzazioni materiali;

- il leasing;

- la stabile organizzazione;

- l'entità trasparente.

Quanto alle disposizioni attuative per la determinazione della riduzione da attività economica sostanziale (articolo 9, comma 3, Dlgs 209/2023), questa – in base al comma 2 del menzionato articolo 35 – è pari alla somma del 5% delle «spese salariali ammissibili» e del 5% del valore contabile delle «immobilizzazioni materiali ammissibili»; per i primi anni di applicazione delle relative disposizioni sono previsti coefficienti maggiorati (articolo 55, Dlgs 209/2023).

La riduzione per spese salariali è pari al 5% delle spese salariali ammissibili (costo aziendale, inclusi i contributi) relative ai dipendenti ammissibili che esercitano la loro attività per il gruppo multinazionale o nazionale in un determinato Paese.

Con la locuzione «dipendenti ammissibili» s'intendono sia i lavoratori part-time che i prestatori di lavoro indipendenti che partecipano alle attività ordinarie del gruppo multinazionale e nazionale sotto la direzione e il controllo dello stesso. Il Commentario alle regole Ocse precisa che per «prestatori di lavoro indipendenti» s'intendono solo le persone fisiche, anche se assunte da una società che fornisce personale, sempre che le attività quotidiane si svolgano sotto la direzione e il controllo del gruppo. Sono esclusi dal calcolo dello SBIE gli impiegati di una società contraente che fornisce beni e servizi alla Costituent Entity.

Se il dipendente svolge più del 50% della propria attività nella giurisdizione del «datore di lavoro», l'impresa o l'entità potrà computare, nel calcolo per l'esclusione, l'intera spesa salariale; diversamente, il calcolo della riduzione per spese salariali viene effettuato in base alla percentuale di tempo che i dipendenti trascorrono lavorando nel Paese in cui è situato il loro datore di lavoro.

Le immobilizzazioni vanno considerate solo se utilizzate nell'esercizio dell'impresa; sono conseguentemente esclusi, ad esempio, i beni destinati alla locazione. Il valore da considerare è quello medio tra il valore contabile netto all'inizio e alla fine dell'esercizio; per le immobilizzazioni acquistate o cedute nell'esercizio, il valore iniziale o finale si considera pari a zero. Per i beni acquisiti per il tramite di leasing finanziario, il beneficio compete solo in capo al locatario in relazione al diritto di uso (RoU).

Ai fini del calcolo delle immobilizzazioni materiali ammissibili non rilevano le immobilizzazioni materiali possedute per la vendita, la locazione o l'investimento e le immobilizzazioni materiali situate in un Paese diverso da quello in cui è localizzata l'impresa o l'entità a controllo congiunto che ne detiene il diritto di proprietà o il diritto di utilizzo.

Iva

Split payment: elenchi 2025 dei soggetti obbligati
Sito Mef

Il Dipartimento delle Finanze del Mef ha pubblicato gli elenchi per l'anno 2025 dei soggetti tenuti all'applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (cd. split payment), di cui all'articolo 17-ter, Dpr 633/1972.

L'elenco, aggiornato al 17 ottobre 2024, riguarda i soggetti di cui al comma 1-bis dell'articolo 17-ter citato. I soggetti interessati potranno segnalare eventuali mancate o errate inclusioni negli elenchi, fornendo idonea documentazione a supporto ed esclusivamente mediante il modulo di richiesta.

Si tratta degli elenchi di:

- società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai ministeri;

- enti o società controllate dalle Amministrazioni centrali;

- enti o società controllate dalle Amministrazioni locali;

- enti o società controllate dagli Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza;

- enti, fondazioni o società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, dalle Amministrazioni pubbliche;

- società quotate inserite nell'Indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Nell'ambito della scissione dei pagamenti rientrano anche le Amministrazioni pubbliche, come definite dall'articolo 1, comma 2, legge 31 dicembre 2009, n. 196 (articolo 17-ter, comma 1, Dpr 633/1972) e per le quali è possibile fare riferimento all'elenco (cd. elenco IPA) pubblicato sul sito dell'Indice delle Pubbliche amministrazioni (www.indicepa.gov.it ).

Bilancio

Società cooperative: adeguamento dei limiti massimi di valore
Dm Imprese e Made in Italy 8 agosto 2024 ( GU 18 ottobre 2024, n. 245)

Il decreto ha rivalutato l'ammontare dell'attivo dello stato patrimoniale, richiamato dall'articolo 2519, comma 2 del Codice civile, e del valore nominale massimo delle azioni e delle quote di partecipazione di cui all'articolo 2525, commi 1 e 2 del Codice civile, in base alla variazione media annua dell'indice nazionale generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

I limiti massimi di valore indicati nelle citate norme sono incrementati, in base alla variazione media annua dell'indice nazionale generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, del 43,8%.

Con la conseguenza che:

a) il valore dell'attivo dello stato patrimoniale di cui all'articolo 2519, comma 2 del Codice civile è elevato a 1.438.000 euro;

b) il valore massimo dell'azione di cui all'articolo 2525, comma 1 del Codice civile è elevato a 719 euro;

c) il limite massimo del valore della partecipazione di cui all'articolo 2525, comma 2 del Codice civile è elevato a 143.800 euro.

Redditi di impresa

Accertamento del cambio delle valute estere del mese di settembre 2024
Provvedimento agenzia delle Entrate 21 ottobre 2024 ( www.agenziaentrate.gov.it 21 ottobre 2024)

È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di settembre 2024. I valori indicati sono necessari ai fini dell'applicazione di alcune disposizioni del Tuir (in particolare, articoli 56, comma 1, e 110, comma 9, Dpr 917/1986), laddove – nella determinazione del reddito ai fini Irpef e Ires – si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Si tratta delle medie dei cambi delle valute estere che vengono calcolate a titolo indicativo dalla Banca d'Italia sulla base di quotazioni di mercato salvo che per le valute evidenziate con l'asterisco che vengono rilevate contro Euro nell'ambito del Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC). Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili.

Locazioni

Obbligo di acquisizione del CIN: termine prorogato al 1° gennaio 2025

Sul proprio sito il ministero del Turismo ha comunicato che il termine entro il quale i soggetti interessati (coloro che operano nell'ambito delle locazioni brevi e turistiche) hanno l'obbligo di munirsi del CIN (Codice Identificativo Nazionale) – di cui all'articolo 13-ter, Dl 145/2023 – è stato posticipato al 1° gennaio 2025.

Lo slittamento del termine (che era fissato al 2 novembre 2024) nasce dall'esigenza di uniformare l'applicazione della nuova disciplina su tutto il territorio nazionale, in considerazione della precipua finalità della Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR), volta in particolare ad assicurare la tutela della concorrenza e della trasparenza del mercato, la sicurezza del territorio e il contrasto a forme irregolari di ospitalità e visto l'obiettivo di garantire il buon funzionamento dell'innovativo sistema di interoperabilità tra banche dati.

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